Mar 16 Luglio 2019 — 18:37

Il piano di Snam non scalda la Borsa



Non bastano conti sopra le attese, strategie e dividendi in crescita. Ma gli analisti restano positivi

I conti migliori delle attese e un piano con target in crescita non bastano a Snam per approfittarne in Borsa. A fine mattinata il titolo cede lo 0,5% a 3,83 euro, in attesa di eventuali ulteriori dettagli dalla presentazione che si svolgerà a Londra nelle prossime ore.

Snam ha archiviato l’esercizio con un utile netto pro forma adjusted di 845 milioni di euro, che tiene conto della cessione di Italgas e del mantenimento di una quota del 13,5% dal primo gennaio scorso. Il risultato netto adjusted delle continuing operations è di 826 milioni (-4,3%) e quello delle discontinued operations di 190 milioni (-45%). L’utile netto adjusted complessivo risulta di 1.016 milioni, in flessione del 16%. Il risultato è migliore delle stime degli analisti. Il Cda proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,21 euro per azione.

L’Ebitda adjusted è di 1,98 miliardi in calo del 3,4%, i ricavi ammontano a 2,56 miliardi, in flessione del 2,6% e gli investimenti tecnici sono stati di 906 milioni, in aumento del 3,1%. L’indebitamento finanziario netto a fine 2016 è di 11,05 miliardi, in riduzione dai 13,78 miliardi del 2015. Il consensus prevedeva nel 2016 ricavi per 2,41 miliardi, ebitda a 1,95 miliardi, ebit 1,34 miliardi, utile netto adjusted 834 milioni, debito netto a 11 miliardi.

Quanto al piano, Snam aumenta gli investimenti complessivi a 5 miliardi di euro, di cui 4,7 in Italia, con un incremento di 400 milioni. Sono previsti anche 270 milioni per il gasdotto Tap. La crescita media della Rab (i rivavi regolati) è dell’1%, mentre i nuovi servizi genereranno ricavi aggiuntivi per 150 milioni.

Snam punta anche a ridurre i costi di oltre 25 milioni e di aumentare il dividendo del 4% medio annuo, del 2,5% fino al 2018. A partire dal 2017, inoltre, verrà introdotto l’interim dividend. All’assemblea degli azionisti sarà proposto il pagamento a gennaio 2018 dell’interim dividend corrispondente al 40% della cedola totale di competenza 2017, con pagamento del rimanente 60% a giugno.

Fra i broker, anche la politica della remunerazione è alla base del giudizio positivo di Banca Akros, a proposito dei dividendi parla di interessante ritorno. La raccomandazione sul titolo è Accumulate. “Da un’analisi a caldo riteniamo che i target confermino la strategia dell’anno scorso, il messaggio è positivo visto che conferma un percorso di crescita per l’azienda”, scrive il broker. Anche Banca Imi, che esprime una raccomandazione Add e un prezzo obiettivo di 4,2 euro, parla di risultati “sopra le nostre stime” e quelle del consenso, mentre “il piano sembra confermare i punti chiave di quello precedente”. Più prudente Equita, giudizio Hold e target price a 4,3 euro.

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