Mar 07 Febbraio 2023 — 03:51

I mercati finanziari nel 2022 hanno bruciato quasi 40.000 miliardi



Bilancio in profondo rosso per azionario e obbligazionario. Fra le principali asset class solo dollaro e petrolio terminano l’anno con il segno positivo

quali azioni comprare 2023

Statistiche da incubo per i mercati finanziari nel 2022: azionario e obbligazionario globale hanno mandato in fumo 40 trilioni di dollari. Fra le principali asset class solo dollaro e petrolio terminano l’anno con il segno positivo. Piazza Affari (-13,3% nel 2022) ha recuperato terreno nell’ultimo trimestre, ma è tornato a calare a dicembre dopo i duri avvertimenti della Bce.

Dunque, come sono andati mercati finanziari nel 2022? In quest’anno segnato dalle tensioni geopolitiche e da una crisi energetica che ha colpito in particolare l’Europa, penalizzata dal “boomerang” delle sanzioni alla Russia, il suo primo fornitore di energia, nonché dal giro di vite delle banche centrali (in primis la Fed, ma anche la Bce) per contrastare l’inflazione, i mercati obbligazionari e azionari globali hanno perso quasi 40 trilioni di dollari di valore nel 2022, circa il doppio della perdita subita nel corso del 2009 in piena crisi finanziaria.

Come riportato dal Wall Street Journal, che cita i dati al 29 dicembre, il dollaro (+8,4% da inizio anno) e il petrolio (+4,2%) sono stati tra le poche asset class con una performance positiva fra i mercati finanziari nel 2022. Anno da dimenticare per il bitcoin (-64,2%), titoli tecnologici (-28,8%) e obbligazioni investment grade (-19,9%), con i junk bond a -15,4%.

Fra le Borse, il Dow Jones negli Stati Uniti ha limitato i danni a circa -9%, in Europa bene Londra che ha chiuso il 2022 sopra la parità.

In uno speciale di Milano Finanza in edicola da domani con tutti i numeri della finanza dell’anno che volge al termine e le previsioni per il 2023, è stato anche realizzato un sondaggio sulle previsioni di 46 gestori dei fondi di investimento per il nuovo anno con le stime sull’andamento delle borse.

Da notare che quasi il 65% degli intervistati si attende un rimbalzo di Piazza Affari. Le stime tuttavia divergono: un terzo tra chi vede la Borsa di Milano in crescita nel 2023 stima un rialzo superiore al 10%; gli altri si attestano tra il 5% e il 10%.

Per quanto riguarda la azioni da comprare nel 2023, stando al sondaggio, i titoli su cui punterà la maggior parte dei gestori su Borsa italiana sono Enel, Unicredit, Reply, Campari, Fineco, Eni e Intesa Sanpaolo.

Intanto i peggiori titoli di Borsa Italiana nel 2022 sono stati Mps e Saipem, fra i migliori D’Amico e sul Ftse Mib le azioni Tenaris.

Quello della Grecia è stato il peggiore mercato per i titoli di Stato con -14,35%, seguito a ruota da Olanda e Italia con -13,69%, mentre hanno resistito di più quelli di Spagna (-11,36%), Francia (-10,77%), Portogallo (-10,37%) e la Germania (-10,35%) che, seppure con un risultato negativo a doppia cifra, si colloca come miglior mercato dell’area euro per i portafogli di obbligazioni governative europee.

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