Mer 08 Dicembre 2021 — 14:55

Generali, con Fondazione Crt il patto al 12,3% tallona Mediobanca



Secondo il presidente dell’ente piemontese, Giovanni Quaglia, “bisogna operare al meglio perché l’azienda cresca e crei valore”

Assicurazioni Generali spagna bbva

Assicurazioni Generali sempre sotto i riflettori dopo l’ingresso della Fondazione Crt nel patto Caltagirone-Del Vecchio , che raggiunge così il 12,3% del capitale (più precisamente il 12 334%), a ridosso quindi del 12,9% posseduto da Mediobanca.

Generali, patto al 12,3%

L’ampliamento del patto era comunque atteso, mentre dopo il via libera alla ricandidatura di Philippe Donnet da parte della maggioranza dei consiglieri non esecutivi si guarda ora al cda del prossimo 27 settembre.

In quella data il board dovrà decidere se procedere con la lista del cda, considerando anche il fatto che la gestione di Donnet vanta un forte track record in termini di total return per gli azionisti. I pattisti invece auspicano il cambiamento e potrebbero così decidere di presentare una propria lista all’assemblea di aprile. Alcune fonti ancora non escludono una mediazione.

Al patto oltre alla Fondazione Crt potrebbe aderire anche Benetton, che ha un’ulteriore quota del 3,9%. Mediobanca ha l’appoggio dei Boroli-Drago, all’1,7% del capitale e con un rappresentante nel board (Lorenzo Pellicioli). Oltre il 40% di Generali è in mano agli investitori istituzionali.

Come è noto Del Vecchio e Caltagirone sono presenti in forze anche in Mediobanca (e Benetton ha il 2%).

Generali, Fondazione Crt vuole “creare valore”

La Fondazione Crt ha sciolto le riserve e ha aderito con la propria quota del 1,232% in Generali al patto di consultazione fra Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio.

“Aderiamo al patto per partecipare attivamente all’elaborazione di una politica di maggiore sviluppo e creazione di valore del gruppo”, ha spiegato all’Ansa il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia.

“La nostra idea è di costruire, non di distruggere”, ha aggiunto. Ribadendo che “bisogna operare al meglio perché l’azienda cresca e crei valore”. Su quale sarà il ruolo dell’ente nel patto il numero uno di Crt si è limitato a rispondere: “Lo vedremo”.

Intanto in Borsa le azioni del gruppo assicurativo cercano di contenere i danni in una giornata fortemente negativa per i listini internazionali: alle ore 11,27 Generali -1,75% a 17,375 euro; Mediobanca -1,56% a 9,82 euro; il Ftse Mib segna -2,18%.

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