Lun 18 Febbraio 2019 — 02:06

Francia e Germania trainano l’Eurozona



A febbraio gli indici Pmi sull’attività economica della regione balzano oltre le attese

Brusca accelerata a febbraio per l’attività economica dell’area euro. L’indagine Pmi fra i direttori degli acquisti (Purchasing Managers Index) effettuata da Markit ha fatto segnare un balzo a 56 punti dopo i 54,4 di gennaio, oltre le attese del consensus per un dato invariato. L’indice composito si attesta così sui massimi da aprile 2011.

L’indicatore relativo ai servizi passa a 55,6 da 53,7 di gennaio, mentre il Pmi manifatturiero aumenta a 55,5 da 55,2 punti. Si tratta della stima flash, che si basa su circa
l’85% delle risposte finali nel sondaggio.

Il tasso di creazione occupazionale, spiegano a Markit, è stato il migliore in nove anni
e mezzo, gli ordini hanno misurato un rialzo e
l’ottimismo è aumentato. “Tutto ciò fa presagire che
la ripresa manterrà un forte slancio nei prossimi
mesi. Nel frattempo, le spinte inflazionistiche hanno
continuato ad intensificarsi”. E ancora: “La crescita è accelerata sia nel manifatturiero che
nel terziario a tassi che non vedevamo dall’inizio
del 2011. Il settore dedicato alla produzione di beni
ha di nuovo beneficiato del tasso di espansione più
rapido.
A febbraio si assiste inoltre al maggiore aumento
generale dei nuovi ordini da aprile 2011”.

Da un punto di vista nazionale, sia in Francia che
in Germania si sono registrati forti tassi di crescita,
indicando rispettivamente Pmi compositi a 56.2 e
56.1. Entrambi i Paesi hanno registrato il più
netto aumento di nuovi ordini da maggio 2011,
incrementando l’occupazione in ciascuno dei due
paesi. Tuttavia se la ripresa tedesca è stata
guidata dal settore manifatturiero, in Francia è stato
il settore terziario a segnare la crescita più rapida.

Secondo Chris Williamson,
Chief Business Economist presso IHS Markit, “se
questa tendenza si protrarrà sino a marzo, nel
primo trimestre potrebbe verificarsi una crescita del
Pil dello 0,6%”. La sorpresa maggiore, prosegue Williamson, “arriva dalla Francia, dove il
PMI ha superato quello della Germania per la prima
volta da agosto 2012. Durante il primo trimestre
entrambe le nazioni pare stiano crescendo
rispettivamente ai tassi dello 0.6 e 0.7%. Il rialzo
della Francia rappresenta il tanto necessario
ampliamento della ripresa dell’intera nazione ed è
di buon auspicio affinché il rilancio della regione
diventi autosufficiente.
La BCE sarà di certo contenta circa i segnali di
una crescita più forte e dell’ulteriore ripresa della
pressione sui prezzi, anche se, senza ombra di
dubbio, rimangono le perplessità su come le
elezioni e il Brexit potrebbero quest’anno offuscare
la situazione economica”. Secondo l’economista pertanto la Bce dovrebbe restare ferma “fino a dopo le elezioni in Germania di
settembre”.

Fca news 15-02-2019 — 11:19

Fca bocciata da Banca Imi, il 2019 è molto impegnativo

La banca d’affari taglia raccomandazione e target price a causa delle guidance sotto le attese annunciate dai vertici aziendali in occasione della pubblicazione dei conti

continua la lettura