Ven 18 Giugno 2021 — 09:49

Ferrari arruola nuovo ad Benedetto Vigna, che lascia Stm dopo 26 anni



Il manager attualmente è responsabile dellla divisione Analogici, Mems e Sensori (Ams), il maggiore business operativo del gruppo italo-francese dei semiconduttori. Rumors di stampa su un possibile riassetto azionario della Rossa con Armani

Ferrari ha il suo nuovo amministratore delegato: è Benedetto Vigna, proveniente da Stmicroelectronics (Stm), che perde uno dei suoi manager più importanti.

Ferrari, arriva Benedetto Vigna

Vigna, che entrerà a far parte di Ferrari l’1 settembre, attualmente è responsabile dellla divisione Analogici, Mems e Sensori (Ams), il maggiore business operativo di St, di cui è inoltre membro del Comitato Esecutivo.

La nomina ai vertici di Ferrari arriva dopo un’accurata ricerca partita a dicembre 2020 dopo le dimissioni di Louis Camilleri.

Il presidente John Elkann aveva preso l’interim e oggi si congratula con Vigna: “La sua profonda conoscenza delle tecnologie che guidano gran parte del cambiamento della nostra industria, le sue comprovate capacità di innovazione, l’approccio imprenditoriale e la sua leadership rafforzeranno ulteriormente Ferrari”.

Ferrari: chi è Benedetto Vigna

Vigna può vantare una vasta esperienza internazionale avendo lavorato con alcune delle società tecnologiche leader al mondo. Il manager, di 52 anni, è laureato con lode in fisica all’Università di Pisa. Entrato in St nel 1995, ha fondato le attività Mems della società e ha lavorato per conquistare la leadership nel mercato delle interfacce utente attivate dal movimento.

Le sue responsabilità sono state ampliate alla connettività e soluzioni di imaging e power management. Ha inoltre guidato una serie di iniziative di successo in nuove aree di business, con un focus particolare nei segmenti del mercato industriale e automotive.

“E’ un onore straordinario entrare a far parte della Ferrari come amministratore delegato e lo faccio in egual misura con entusiasmo e responsabilità. Entusiasmo per le grandi opportunità che potremo cogliere. E con un profondo senso di responsabilità nei confronti degli straordinari risultati e delle capacità degli uomini e delle donne di Ferrari, di tutti gli stakeholder della Società e di coloro che, in tutto il mondo, provano per Ferrari una passione unica”, dice Vigna.

Vigna lascia Stmicroelectronics (Stm)

La stessa Stm ha annunciato che Benedetto Vigna, presidente del gruppo Analog, Mems & Sensors, lascerà l’incarido dal 31 agosto 2021, diretto alla guida di Ferrari, di cui diventerà ceo.

Stmicroelectronics stm analisti

“Benedetto ha iniziato la sua carriera in St 26 anni fa. Ha costruito per St una posizione di leader nei sensori Mems e poi in una gamma più ampia di sensori e attuatori, guidando al tempo stesso l’intenso lavoro della società nell’analogico e, più recentemente, nelle soluzioni di sensoristica ottica”, ha evidenziato il presidente e ceo Jean-Marc Chery. “Ho passato metà della mia vita lavorando con un formidabile team multiculturale nei confronti del quale sono e sarò sempre riconoscente”, ha commentato Vigna.

Il manager nelle prossime settimane collaborerà alla transizione, ha assicurato Chéry.

Incroci Ferrari-Armani

Intanto secondo indiscrezioni pubblicate dal Sole 24 Ore, le banche d’affari avrebbero presentato a Exor, la cassaforte degli Agnelli, un progetto per un riassetto azionario di Ferrari che legherebbe la Casa di Maranello alla società Giorgio Armani.

Secondo quanto scrive il giornale, è stato preparato un articolato progetto che prevede il conferimento della Giorgio Armani alla Ferrari e poi un aumento di capitale riservato della Rossa per l’ingresso dello stilista con una quota tra il 15% e il 20%.

Exor, tuttavia, ha declinato la proposta e sia la holding della famiglia Agnelli sia lo stilista hanno escluso che possa prendere forma una ipotesi di questo tipo. Exor non vorrebbe modificare gli equilibri azionari di Ferrari: la holding è primo azionista con il 23,5% e Piero Ferrari ha il 10%. Tra Exor e il figlio del fondatore c’è un patto di consultazione e grazie al voto maggiorato in Olanda a loro fa capo il 48,8% del capitale votante. In questo quadro, comunque, Giorgio Armani – 87 anni tra un mese – è alla ricerca di un soluzione per la gestione del futuro del suo gruppo e, fa notare una fonte al Sole 24 Ore, con gli Agnelli c’è anche un legame di parentela (il nipote di Giorgio Armani, figlio della sorella Rossana, è Andrea Camerana, discendente di Carlo Camerana, pronipote del fondatore della Fiat e cugino di Giovanni e Umberto Agnelli), ed Exor si sta muovendo nel mondo del lusso, come dimostra l’ultimo investimento fatto nel gruppo francese Louboutin.

L’ipotesi Ferrari-Armani, commentano a caldo gli analisti, è di difficile attuazione, ma conferma le ambizioni di Exor nel campo del lusso

In Borsa alle ore 9,34 le azioni Ferrari segnano +0,42% a 180,3 euro; Exor +1,35% a 71,82 euro; Stm +0,84% a 30,44 euro.

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