Mer 08 Dicembre 2021 — 13:23

Ferragamo: torna Michele Norsa, analisti positivi



Titolo sugli scudi a Piazza Affari dopo il riassetto della governance. Jefferies alza la raccomandazione, Kepler il target price

ferragamo michele norsa

Borsa e analisti promuovono la nuova governance di Salvatore Ferragamo, che vede il ritorno dell’ex ceo Michele Norsa nei panni di vicepresidente esecutivo. Il titolo svetta a Piazza Affari con punte di oltre il 10%.

Ferragamo, torna ex ceo Michele Norsa

Nella serata di ieri il cda ha reso noto il nuovo assetto di governance della società, con “l’azionista di controllo Ferragamo Finanziaria impegnata nel ruolo di guida e indirizzo strategico dell’azienda e la gestione affidata interamente a figure manageriali”.

Michele Norsa, già ceo dal 2006 al 2016, è stato nominato vicepresidente esecutivo, entrando anche nel cda, mentre Ferruccio Ferragamo mantiene la presidenza. Confermati tutti i poteri dell’amministratore delegato Micaela le Divelec Lemmi. Inoltre Norsa ha assunto la presidenza del Comitato esecutivo e del Comitato Strategie Brand & Prodotto. Giacomo (James) Ferragamo, che cede il suo scranno in cda, si concentrerà nel ruolo di direttore Brand & Prodotto e Comunicazione.

Manager di lungo corso

L’ex ad di Ferragamo Michele Norsa, classe 1948, vanta un lungo e prestigioso curriculum nel settore del lusso e attualmente è presente nei board del gruppo Ermenegildo Zegna, Rocco Forte Hotels e Oettinger Davidoff. Inoltre è partner di Fsi – Fondo Strategico Italiano, nonché vicepresidente di Missoni (di cui Fsi detiene una quota pari al 41,2%). In passato è stato ceo di Valentino e general manager di M Missoni e Marlboro Classics, fra gli altri incarichi.

Ferragamo, che nel primo trimestre ha visto crollare i ricavi di quasi un terzo per effetto del Covid, nei mesi scorsi ha fatto i conti anche con le tensioni Usa-Cina sul commercio e poi con l’impatto del coronavirus sulla stessa Cina.

Ferragamo, analisti positivi

Il riassetto dell governance convince gli analisti. Fra le banche d’affari, Jefferies ha alzato la raccomandazione su Ferragamo da underperform a hold con un target price di 11 euro.

Kepler Cheuvreux ha migliorato il prezzo obiettivo da 9,50 a 11 euro confermando il rating hold. Sul titolo sono attualmente neutral Goldman Sachs e Ubs, mentre il Credit Suisse raccomanda un underperform.

Da parte sua Equita, puntando sul ruolo di Norsa in Fsi, scrive che “dal momento che Fsi si candida a possibile aggregatore nel settore per costituire un polo italiano del lusso, come ha detto in varie interviste l’Ad Maurizio Tamagnini, in passato è stata ventilata l’ipotesi che Fsi, dopo l’ingresso in Missoni, potesse puntare anche alla stessa Ferragamo”.

Un’osservazione peraltro condivisa dagli analisti di Jefferies nel loro report odierno. “Dato il suo curriculum, ciò ha, a nostro avviso, importanti implicazioni per la futura proprietà dell’azienda”.

In Borsa alle ore 11,00 le azioni Salvatore Ferragamo segnano +11% a 12,41 euro.

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