Mar 02 Marzo 2021 — 20:28

Ferragamo: Costamagna nella holding, azioni volano



La maison fiorentina al lavoro sul rinnovo del board, torna la speculazione su possibili fusioni

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Ferragamo Finanziaria ha cooptato il banchiere Claudio Costamagna nel cda della holding, avviando allo stesso tempo il processo per il rinnovo delle cariche della controllata Salvatore Ferragamo e auspicando una razionalizzazione del numero dei consiglieri. Mosse che riaccendono la speculazione su possibili fusioni per la maison fiorentina, il cui titolo vola in Borsa.

Ferragamo: Costamagna nella holding

Ferragamo Finanziaria, che detiene il 54% del capitale e il 70% dei diritti di voto del gruppo del lusso, ha annunciato ieri sera l’uscita del consigliere storico Giuseppe Anichini, che sarà nominato presidente onorario, e e l’ingresso di Claudio Costamagna, l’ex presidente di Cdp che fra gli altri incarichi è advisor del fondo Macquarie in Italia.

Costamagna può vantare un track record di successo in materia di operazioni M&A e non è estraneo al settore del lusso essendo stato fra l’altro nei cda di Luxottica e Bulgari.

Il board della finanziaria, in vista della scadenza del cda di Salvatore Ferragamo in aprile, ha iniziato le valutazioni per ridefinire la governance della controllata. In particolare il numero dei consiglieri, oggi pari a 13, verrà ridotto, attribuendo maggiore spazio ai membri indipendenti. Il presidente, che da anni è Ferruccio Ferragamo, non sarà più esecutivo. Ferragamo Finanziaria ha dato mandato a una società di executive search di selezionare e proporre i componenti del nuovo cda.

Ferragamo, le ipotesi ricambio ai vertici del cda

Negli ultimi anni il gruppo è stato più volte al centro di rumors su una possibile vendita da parte della famiglia. Indiscrezioni che erano tornate a fare capolino nel a maggio scorso con il rientro nel gruppo del manager Michele Norsa, anche partner di Fsi – Fondo Strategico Italiano, nonché vicepresidente di Missoni (di cui Fsi detiene una quota pari al 41,2%). L’idea era che il fondo avrebbe potuto fare rotta su Ferragamo.

Secondo voci di mercato citate oggi dal sito specializzato Wwd, tuttavia, lo stesso Norsa sarebbe dato ora in uscita, così come la ceo Micaela le Divelec (a lungo manager in Gucci). E il nuovo possibile facilitatore di un’operazione di fusione potrebbe essere appunto Costamagna.

Secondo gli analisti di Equita “un cambio di management ci sembra possibile, con l’obiettivo di accelerare il rilancio del marchio”. Inoltre “ridurre il numero dei componenti della famiglia potrebbe essere visto come un segnale di maggiore apertura a progetti di integrazione con realtà esterne”.

Intanto in Borsa il titolo corre: alle ore 11,16 le azioni Salvatore Ferragamo segnano un balzo del +5,39% a 16,03 euro.

Andrea Orcel unicredit 02-03-2021 — 11:46

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