Mar 16 Luglio 2019 — 18:05

Fed: luce verde al rialzo dei tassi



Per la presidente Janet Yellen potrebbe essere appropriato nel meeting del 15 marzo, verso tre aumenti nel corso dell’anno

Occhi puntati sui dati americani in uscita nella prossima decina di giorni: potrebbero essere infatti determinanti per assistere un nuovo rialzo dei tassi da parte della Fed. La presidente Janet Yellen, in un discorso all’Executive Club di Chicago, ha detto che un rialzo a marzo “potrebbe essere appropriato” se l’inflazione e l’occupazione si evolveranno come atteso.

Un segnale equivocabile da parte della governatrice, che era tuttavia atteso dai mercati che stanno reagendo in maniera neutra. Gli indici di Wall Street si mantengono appena al di sotto della parità. Anche il dollaro, dopo una piccola fiammata, è sostanzialmente stabile, con l’euro a 1,0554 in rialzo di mezzo punto percentuale sulla chiusura di ieri. Salgono però i tassi dei treausuries con il decennale al 2,51% e il 2 anni a 1,34%.

Secondo Bloomberg il mercato sconta ormai una probabilità del 94% di un rialzo nel meeting del 14-15 marzo. Solo un settimana fa erano al 40%. I Fed Funds dopo il ritocco del dicembre scorso e quello ipotetico di marzo salirebbero allo 0,75-1%. Il dato chiave sarà senz’altro il report sull’occupazione Usa di febbraio (consensus a 180mila nuovi posti), in uscita venerdì prossimo 10 marzo.

Quanto all’inflazione, il CPI di febbraio sarà diffuso proprio durante il prossimo meeting, ma indicazioni potrebbero arrivare sempre venerdì prossimo dai salari. Il PCE, che è la misura d’inflazione “preferita” dalla Fed, ha fatto registrare un +1,9% annuo, +1,7% il dato core al netto di energia e alimentari.

Yellen di fatto ha aperto stasera alla possibilità di tre rialzi del costo del denaro nel 2017, come già pronosticato dai consiglieri del Fomc.

“Alla prossima riunione valuteremo se l’occupazione e l’inflazione continuano a evolversi in linea con le nostre attese” e in questo caso “un ulteriore aggiustamento” della politica monetaria “potrebbe essere appropriato”, ha detto la presidente della banca centrale, sottolineando che l’economia ha essenzialmente centrato gli obiettivi della Fed, con il mercato del lavoro che si muove verso la piena occupazione e l’inflazione verso il 2%. “Le prospettive per un’ulteriore crescita economica moderata sono incoraggianti, soprattutto con il calo dei rischi che arrivano dall’estero”.

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