Ven 27 Maggio 2022 — 13:40

Fed, le previsioni del mercato su riunione e tassi



In arrivo la stretta, ma la banca centrale guidata da Jerome Powell dovrà utilizzare una comunicazione attenta a non spaventare i mercati

powell fed previsioni

Fed sotto la lente del mercato: le previsioni indicano per domani un “doppio” rialzo dei tassi quindi nell’ordine di mezzo punto percentuale e non dei canonici 25 punti base, ma nemmeno di 75 punti. In arrivo anche la riduzione del bilancio e un ciclo di aumenti del costo del denaro che metterà a dura prova sia la capacità di comunicazione della Fed sia ovviamente i nervi dei mercati.

Fed, previsioni

La riunione del Fomc guidato da Jerome Powell inizia oggi e rilascerà domani sera i suoi verdetti. La Fed, secondo le previsioni di Pimco, “aumenterà il tasso dei fed funds di 50 punti base, la più consistente revisione al rialzo dei tassi dal 2000, e annuncerà un piano per la riduzione del bilancio. I funzionari della Fed hanno adottato un atteggiamento molto più aggressivo dall’ultima riunione del Fomc e hanno condiviso in anticipo un inasprimento della politica monetaria in considerazione di un rischio di inflazione persistente”.

“Data la connotazione fortemente da “falco” della sua comunicazione e le nette preferenze sul bilancio fornite prima di questo incontro – spiega Allison Boxer, Us Economist di Pimco – riteniamo che le decisioni sulle politiche riserveranno ben poche sorprese agli operatori di mercato. Tutti gli occhi, piuttosto, saranno puntati sulla guidance inclusa nella dichiarazione e sulla conferenza stampa per carpire un qualsiasi suggerimento sull’andatura in futuro. Con il dato sull’inflazione osservato dalla Fed oltre il 5% nel primo trimestre e una notevole e persistente assenza di accenni di rischi al ribasso nel recente Fedspeak, ci aspettiamo che la Fed possa optare per un altro rialzo di 50 punti base a giugno. Tuttavia, la contrazione del Pil reale del primo trimestre ci ha ricordato il percorso accidentato che l’economia dovrà probabilmente intraprendere per la riapertura e il ribilanciamento. Dopo la “celere” inversione ai tagli dei tassi dell’era pandemica e l’avvio del rolloff del bilancio, guardiamo ancora essenzialmente a un ritmo più lento della stretta della Fed, dato che la crescita globale rallenta e lungo il percorso potrebbero aggiungersi dei nuovi elementi”.

Fed, tassi “neutrali”

La riunione Fed, secondo quanto si legge in un focus di Intesa Sanpaolo, “dovrebbe dare una sterzata aggressiva alla svolta della politica monetaria, con un rialzo dei tassi di 50pb, l’impegno ad agire “speditamente” per riportare sotto controllo l’inflazione e l’annuncio del nuovo programma di riduzione del bilancio”.

“Per quanto riguarda il bilancio, i verbali di marzo avevano indicato che a regime i limiti ai riacquisti di titoli dovrebbero essere pari a un totale di 95 mld di dollari (60 mld di Treasury e 35 mld di Mbs). L’inizio del programma dovrebbe avvenire con limiti inizialmente modesti, in rialzo relativamente rapido (circa tre mesi) verso il livello obiettivo. È possibile che già per le settimane successive alla riunione di maggio venga annunciata una sequenza di limiti, inizialmente pari a circa 20 mld per i Treasury e 10 mld per Mbs a maggio, in aumento verso 60 mld e 35 mld nei mesi successivi. La riduzione del bilancio nel 2022 dovrebbe essere pari a circa 650 mld di dollari, prevalentemente accompagnata, dal lato del passivo, da una correzione delle riserve. La conferenza stampa di Powell sarà dedicata a suggellare la svolta verso un modello di Fed “à-la-Volcker”, che implica una determinazione assoluta a perseguire il controllo dell’inflazione a qualsiasi costo. Il sentiero dei tassi a nostro avviso – riassumono gli economisti di Intesa Sanpaolo – porterà i fed funds in area neutrale, al 2,5% entro l’autunno, con la possibilità di entrata in territorio restrittivo già a fine 2022 e un punto di arrivo intorno al 3,5% nel 2023. I rischi sono verso l’alto sia per il 2022, sia per il 2023”.

Impatto dei tassi

“Le nostre previsioni sono che la Fed aumenterà i tassi di interesse di 50 punti base nel prossimo meeting e incrementerà il costo del denaro per tutto il corso dell’anno”, spiega in una nota Filippo Diodovich, Senior Market Strategist IG Italia. “Ci aspettiamo un livello dei tassi negli Stati Uniti entro fine anno tra il 2,50% e il 3%. Crediamo, inoltre, che il processo di quantitative tightening possa essere attivato già nel meeting odierno. Le minute dell’ultima riunione avevano indicato che quest’ultimo avrà un tetto massimo di spesa di 60 miliardi di dollariper i Treasuries e di 35 miliardi per i mortgage-backed securities”. Nel medio/breve termine “i settori azionari da favorire sono quelli energetici e industriali. Anche il comparto bancario dovrebbe essere sostenuto da una politica monetaria aggressiva sul rialzo dei tassi di interesse. Le banche statunitensi potrebbero risentire tuttavia dell’effetto doom loop come quelle europee per l’ammontare di bond governativi che hanno in portafoglio”.

Per Allianz Global Investors “ci si aspetta che la Fed annunci un aumento dei tassi di 50 punti base alla prossima riunione del Fomc e una riduzione delle dimensioni del bilancio a partire da giugno. Di fronte a un’inflazione che continua a sorprendere al rialzo, la Fed deve recuperare il tempo perduto e agire rapidamente e con forza. L’alto grado di incertezza sui futuri shock inflazionistici, legati in particolare all’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, rende difficile l’esercizio di previsione. Tuttavia, è probabile che mantenga alta la volatilità sui mercati dei tassi di interesse”.

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