Finanzareport.it | Fed alza tassi, il dollaro vola - Finanza Report

Thu 15 October 2026 — 12:20

Fed alza tassi, il dollaro vola



Il Fomc si aspetta un altro aumento quest’anno. I commenti di Warsh affossano i mercati

fed kevin warsh

(Aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – La Fed ha alzato i tassi di interesse per la prima volta da luglio 2023. Il Fomc guidato dal presidente Kevin Warsh ha approvato all’unanimità un aumento del costo del denaro di un quarto di punto. La mossa era ampiamente attesa.

Fed alza tassi

La decisione del Comitato di politica monetaria porta il tasso di riferimento in un intervallo obiettivo compreso tra il 3,75% e il 4%.

“L’inflazione rimane elevata”, si legge nello statement diffuso al termine della riunione. “Le misure adottate oggi contribuiranno a un più rapido ritorno all’obiettivo del 2% fissato dal comitato. Il comitato garantirà la stabilità dei prezzi”.

La stima sull’inflazione Pce è stata alzata leggermente da 3,6% a 3,7% quest’anno, con l’indice core (esclusi alimentari ed energia) al 3,4% da 3,3% previsto a giugno. In conferenza stampa il presidente Warsh ha insistito sul fatto che “l’inflazione è troppo elevata” e ha detto di non vedere segni di miglioramento.

Dot plot

Le proiezioni aggiornate sul percorso dei tassi riassunte nella “dot plot” mostrano che una netta maggioranza dei membri del Fomc si aspetta un ulteriore aumento entro la fine dell’anno.

In particolare, il grafico a punti indica che 16 dei 18 partecipanti si aspettano un ulteriore rialzo dei tassi, con quattro di loro che ne prevedono altri due. Due partecipanti prevedono che il Comitato si fermerà a un solo aumento quest’anno.

Non sono previsti rialzi dei tassi per gli anni successivi, con un taglio indicato nel 2028 e almeno uno nel 2029.

Fed alza tassi, dollaro si rafforza

Il rialzo dei tassi Fed era atteso e nemmeno le previsioni del Fomc inizialmente hanno messo in allarme più di tanto i mercati, ma a pesare sono stati soprattutto i commenti del presidente Warsh su un’inflazione a suo modo di vedere troppo persistente. Il dollaro si è rafforzato, superando quota 100 sul Dollar Index contro un paniere di valute, sui massimi da fine luglio, mentre l’euro/dollaro è crollato a 1,1460 da un massimo di giornata sopra 1,1550.

Wall Street inizialmente ha reagito positivamente, poi gli indici hanno frenato e durante la conferenza stampa di Warsh hanno girato in rosso, con il Dow Jones in calo di oltre 1 percentuale.

Anche i rendimenti obbligazionari, dopo una prima reazione sostanzialmente neutra, hanno ripreso a salire, con il rendimento del decennale nuovamente sopra il 5%. Fra le criptovalute, il Bitcoin è sceso temporaneamente sotto quota 76.000 dollari. Intanto il petrolio oggi cede terreno con il Brent a 105 dollari e il Wti a 102 dollari, entrambi in calo di circa il 3%.

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