Dom 27 Settembre 2020 — 19:07

Fca, trimestrale in profondo rosso ma conferma fusione



Il ceo Manley rassicura: termini dell’accordo con Peugeot non sono cambiati, chiusura entro fine 2020 o inizio 2021

fca trimestrale

Fiat Chrysler Automobiles (Fca) archivia una trimestrale in profondo rosso, avvertendo che il secondo trimestre sarà anche peggio e ritirando la guidance sull’intero 2020. Il mercato tuttavia aveva già scontato tutto quanto e il titolo in Borsa si conferma positivo. Inoltre non si ferma il percorso che dovrebbe portare Fca alla fusione con Peugeot entro la fine del 2020 o all’inizio del 2021, dunque al massimo in leggero ritardo, mentre non cambiano per ora i termini dell’accordo.

Fca, trimestrale in perdita

Fca ha chiuso il primo trimestre 2020 con risultati decisamente peggiori del consensus degli analisti, e in particolare una perdita netta di 1,694 miliardi di euro e una perdita netta adjusted di 471 milioni di euro.

I ricavi netti sono scesi del 16% a 20,567 miliardi di euro. Le consegne globali complessive sono scese del 21% a 818.000 unità, a causa della sospensione temporanea della produzione in tutte le regioni e la caduta della domanda a livello globale, conseguenze della crisi provocata dalla diffusione del Covid-19. L’ebit adjusted è positivo per 52 milioni di euro, grazie soprattutto alla performance del Nord America dove è stato di 548 milioni. Il free cash flow industriale è negativo per 5,1 miliardi di euro, con un impatto negativo del capitale di funzionamento pari a 3,5 miliardi di euro in parte dovuto alla stagionalità negativa, accentuata dagli effetti del coronavirus.

Guidance 2020 sospesa

Fca dopo la trimestrale, a causa del protrarsi dell’incertezza sulle condizioni di mercato e delle restrizioni all’operatività, ha ritirato la guidance per il 2020 e fornirà̀ “un aggiornamento non appena vi sia una maggiore visibilità̀ dell’impatto complessivo della crisi”.

“Usciremo da questa crisi più forti che mai”, ha spiegato il ceo Mike Manley nella conference call con gli analisti. “Eravamo in linea per chiudere un trimestre solido, ma abbiamo dovuto interrompere la produzione”, ha sottolineato.

Fca spiega peraltro nella presentazione della trimestrale che gli effetti della pandemia saranno “più significavi sui risultati del secondo trimestre”.

Il gruppo prevede risparmi nel 2020 per oltre 2 miliardi di euro, grazie alle misure messe in campo per salvaguardare la redditività e preservare la liquidità. “In base a stress test interni” Fca stima di avere sufficiente liquidità oltre il 2020 “anche con una riduzione del 50% dei volumi del settore auto nel 2020 in ogni regione in confronto al 2019”.

Avanti con la fusione Fca-Psa

Manley ha poi toccato il tema chiave della fusione con Peugeot (Psa), affermando dopo le recenti speculazioni di mercato i termini dell’accordo non sono cambiati. Si guarda soprattutto alla distribuzioni di maxi dividendi straordinari, che tuttavia non sarebbero più possibili.

Alla domanda se i termini dell’accordo non siano cambiati perché non se ne è discusso o perché c’è intenzione di non modificarli, Manley ha ribadito che i due gruppi “lavorano insieme” e che “tutti i termini dell’accordo non sono cambiati”.

Fca e Psa, viene indicato nella nota sui conti, rimangono impegnate alla fusione paritetica (50/50) volta alla creazione di un leader mondiale nella mobilità. Insieme, continuiamo a portare avanti i diversi filoni di attività finalizzati alla fusione e confermiamo l’impegno a chiudere l’operazione entro la fine del 2020 o all’inizio del 2021.

Intanto in Borsa le azioni Fiat Chrysler, dopo una leggera sbandata, procedono positive e alle ore 15,15 segnano +2,79% a 7,775 euro.

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