Dom 27 Settembre 2020 — 19:29

Fca-Peugeot, l’antitrust di Bruxelles ostacola la fusione



I due gruppi avevano tempo fino alla mezzanotte di ieri mercoledì 10 giugno per presentare alla Commissione europea quelli che sono chiamati “rimedi” nel gergo di Bruxelles, solitamente disinvestimenti di attività o siti. Ma così non è stato

fca psa stellantis

Fiat Chrysler (Fca) e Peugeot (Psa) non hanno offerto concessioni a Bruxelles per dissipare i timori dell’antitrust europeo sulla fusione. E’ quanto riferiscono molteplici indiscrezioni, quando manca meno di una settimana alla scadenza fissata dalla Commissione Ue il 17 giugno. Si profila così una “indagine approfondita”, viene riferito, con al centro in particolare l’alleanza tra i due gruppi sui veicoli commerciali leggeri.

Fca-Peugeot, antitrust Ue

Le prime voci su possibili obiezioni dell’antitrust erano circolate nei giorni scorsi, ed erano state rilanciate ieri sera dal sito del Financial Times preannunciando l’indagine di Bruxelles.

Fca e Peugeot avevano tempo fino alla mezzanotte di ieri mercoledì 10 giugno per presentare alla Commissione europea quelli che sono chiamati “rimedi” nel gergo di Bruxelles, solitamente disinvestimenti di attività o siti. Ma così non è stato.

Secondo diverse fonti, è probabile che la prossima settimana la Commissione deciderà di avviare un’indagine approfondita, che dura circa quattro mesi secondo le norme Ue, su questo dossier.

I furgoni di Sevel nel mirino

Nel mirino dell’antitrust europeo c’è la potenziale concentrazione nei veicoli commerciali leggeri. Fca e Psa sono già alleate nella joint venture Sevel. In particolare, nello stabilimento abruzzese di Atessa vedono la luce il Fiat Ducato, il Peugeot Boxer e il Citroen Jumper.

Unendo le divisioni, secondo la contestazione, Fca e Psa controllerebbero un terzo del mercato europeo. La quota di Fca (10,8%) sommata a quella dei diversi marchi del gruppo Psa (Peugeot 9,9%, Citroen 8,5% e Opel 4,5%) raggiungerebbe il 33,7%. L’anno scorso leader di mercato era Ford con 16,4%, seguito da Renault a 13,8% e Volkswagen con il 13,4%.

“Le due società sarebbero state riluttanti a vendere le divisioni, che sono molto redditizie”, ha scritto il Financial Times.

Fca-Peugeot, fusione ai tempi supplementari?

Annunciata nell’autunno del 2019, la fusione tra Psa e Fca punta a creare il quarto produttore mondiale per volumi e il terzo per fatturato, con vendite di 8,7 milioni di veicoli e ricavi consolidati a quasi 170 miliardi di euro.

A metà maggio, i due produttori hanno assicurato che il completamento della fusione dovrebbe avvenire nei tempi previsti ossia entro la fine del primo trimestre del 2021. Ed è quanto viene confermato informalmente anche nelle ultime ore. La decisione dell’antitrust slitterà a dopo l’estate, ma i tempi della fusione tra Fca e Peugeot dovrebbero essere confermati.

Il mercato però prende beneficio. Alle ore 15,17 sulla Borsa di Milano le azioni Fiat Chrysler scivolano del -7,96% a 8,064 euro, a Parigi il titolo Peugeot cede il 6,86% a 13,38 euro.

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