Lun 25 Maggio 2020 — 17:32

Fca, governo apre sul dividendo straordinario?



Il ministro Gualtieri contrario a inasprire le condizioni del prestito garantito. Nella maggioranza Calenda apre a un compromesso: l’impegno dopo la fusione a rientrare dell’esposizione per un pari importo del dividendo distribuito

fca dividendo straordinario

(Articolo aggiornato alle ore 15,43) – La questione del maxi prestito a Fiat Chrysler, che ha chiesto la garanzia dello Stato su un finanziamento da 6,3 miliardi targato Intesa Sanpaolo, ma ha la sede fiscale in Olanda, diventa un caso politico. Il governo però, in una ridda di rumors contradditori, sembrerebbe disponibile a concedere la garanzia senza “toccare” il dividendo straordinario di Fca. L’incertezza intanto pesa sulle azioni in Borsa, sotto pressione questa mattina scontando anche il ritorno delle vendite allo scoperto dopo il via libera Consob.

Fca, dividendo straordinario sotto i riflettori

Fca ha già rinunciato a staccare il dividendo ordinario da 1,1 miliardi a valere sull’esercizio 2019, una decisione presa in comune accordo con il futuro partner Peugeot. In questo modo fra l’altro, il gruppo auto italo-americano rientrerebbe in pieno nelle condizioni previste per ottenere la garanzia Sace, poiché non distribuirebbe cedole nel corso del 2020.

Tuttavia da alcuni esponenti della maggioranza è partita la richiesta di condizioni più stringenti, fra cui il congelamento del dividendo straordinario da 5,5 miliardi, parte dell’accordo con i francesi di Psa, fino almeno alla fine del 2021. Fra i più critici, il vicesegretario del Pd Andrea Orlando e l’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.

Il congelamento della cedola straordinaria, secondo quanto scrivono oggi alcuni giornali, potrebbe passare da un emendamento al decreto Liquidità.

Fca, la linea Gualtieri

Ma i rumors di stampa sono appunto contraddittori. In particolare, secondo quanto scrive il Fatto Quotidiano, il Mef (che deve autorizzare l’operazione), avrebbe deciso di non imporre il divieto di pagare dividendi agli azionisti “per i tre anni della garanzia”, né il blocco della retribuzione variabile del top management.

La posizione del Tesoro e del ministro Roberto Gualtieri, “che pare uscita vincitrice del confronto nel governo e nella maggioranza”, è che bloccare la distribuzione di utili per tre anni avrebbe depresso troppo il valore di Borsa delle azienda.

Un’apertura è poi arrivata dallo stesso Calenda, che ieri sera ha scritto su Twitter: “Proviamo a immaginare una soluzione su Fca. Diciamo che per mantenere equilibrato il concambio e non ridiscutere l’accordo, si consente la distribuzione del dividendo, ma Fca prende l’impegno dopo la fusione di rientrare dell’esposizione per un pari importo del dividendo distribuito. E va di lusso”.

Elkann: avanti con la fusione

Da parte sua il ministro Gualtieri in un’intervista al Tg1 ha ribadito le condizioni stabilite dal governo e cioè “che le risorse siano tutte utilizzate in Italia, che si confermino e rafforzino gli investimenti nel nostro Paese, che si mantenga l’occupazione e che non ci siano delocalizzazioni”.

Intanto ha parlato oggi il presidente e ad di Exor, John Elkann, nel suo discorso con il quale ha aperto i lavori dell’assemblea della holding di casa Agnelli. “I lavori per il progetto di fusione 50/50 tra Fca e Psa – ha detto Elkann – stanno proseguendo secondo i piani e nei tempi previsti. La ragione strategica di questa combinazione delle due società e dei loro dipendenti è più forte che mai”.

In Borsa alle ore 15,43 le azioni Fca segnano -2,27% a 7,271 euro, pesanti ma ben al di sopra dei minimi di seduta sotto 7 euro.

Unicredit intesa ubi 25-05-2020 — 08:33

Unicredit, ammessa da antitrust all’istruttoria Intesa-Ubi

Una mossa che secondo alcuni osservatori sarebbe arrivata a sorpresa, e che in ogni caso contribuisce a mettere in bilico l’offerta di Intesa Sanpaolo. Intanto i tempi si allungano

continua la lettura