Ven 18 Gennaio 2019 — 01:30

Fca a nuovo record, Consob ha acceso “faro”



Il mercato oggi punta sull’ipotesi di uno scorporo di Magneti Marelli, mentre per Alfa e Maserati bisognerebbe aspettare. Intanto il titolo corre

(Aggiornato alle ore 14:55 con notizia Consob) – E’ ripresa stamani la corsa in Borsa di Fca, con il titolo scattato subito dopo l’avvio delle contrattazioni fino a nuovi massimi storici, mentre arriva qualche possibile chiarimento sui futuri piani del gruppo guidato da Sergio Marchionne.

La casa italo-americana lavorerebbe allo spin-off di Magneti Marelli fra quelli ipotizzati nella giornata di ieri, mentre per Maserati e Alfa Romeo bisognerà attendere l’investor day fissato a metà 2018. Pare invece tramontata definitivamente la pista cinese.

Siamo sempre però nell’alveo delle indiscrezioni, mentre la Consob non si è ancora pronunciata, anche se fonti della Commissione hanno fatto trapelare a metà giornata che un faro è stato acceso una decina di giorni fa, con l’attenzione a individuare anche eventuali abusi di mercato. Silenzio inoltre dalla Sec, l’autorità di vigilanza dei mercati americani competente in quanto Fca è quotata anche a Wall Street. Bene comunque per gli investitori, che hanno visto le azioni balzare di circa il 30% dalla vigilia di Ferragosto fino a oggi.

Nei giorni scorsi invece la stessa Fiat Chrysler era intervenuta con un comunicato in cui smentiva con decisione contatti con il gruppo cinese Great Wall. Ma il titolo, dopo una sbandata, aveva ripreso a salire.

A Piazza Affari Fca avanza a metà mattina del 3% a 12,5 euro, sui nuovi massimi storici, contro il +0,9% del Ftse Mib. Rialzi intorno a mezzo punto percentuale per la casa madre Exor e per Ferrari.

Lo scorporo di Magneti Marelli per Fca sarebbe coerente con l’obiettivo di azzerare il debito entro fine 2018. L’operazione ricalcherebbe il percorso compiuto dalla Ferrari con la quotazione in Borsa e potrebbe arrivare già entro l’anno.

Una volta libera dai debiti, Fca sarebbe pronta a trattare una combinazione industriale. Difficilmente però si vedrà una fusione con qualche gruppo cinese, mentre sono più probabili contatti con altri potenziali partner e compratori come General Motors o Volkswagen.

Quanto alla valutazione di Magneti Marelli, le stime variano molto. Durante la trattativa con Samsung, poi non andata in porto, alla società era stato attribuito un valore di 3 miliardi di euro. Goldman Sachs in un report pubblicato nei giorni scorsi ha ipotizzato per la Marelli un enterprise value di 3,227 miliardi. Alcuni giornali stamani parlavano addirittura di 7 miliardi.

Fra gli altri marchi del gruppo, sempre la ricerca di Goldman Sachs indicava per Maserati 5,845 miliardi di euro e per Alfa Romeo 2,100 miliardi di euro. Ben più alta la valutazione di un marchio come Jeep, oltre i 20 miliardi, ma anche le voci che parlavano di questo possibile spin-off sono per il momento passate in secondo piano.

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