Sab 20 Aprile 2019 — 13:15

EssilorLuxottica, Del Vecchio va alla guerra con i francesi



Lo scontro, covava da tempo alla luce delle difficoltà di individuare un nuovo amministratore delegato nel quadro di una governance “alla pari” tra italiani e francesi

Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio si scaglia contro i francesi nella controversia in atto da tempo per questioni di governance sulla gestione della EssilorLuxottica. L’imprenditore milanese, con il 31% del capitale maggior azionista della nuova holding nata dalla fusione tra la francese Essilor e l’italiana Luxottica, ha in particolare lanciato dure accuse alla controparte transalpina parlando di un mancato rispetto dei patti raggiunti sul fronte soprattutto della nomina dei vertici.

Luxottica, scontro Italia-Francia

Del Vecchio, comunque non intenzionato a far saltare la fusione, ha messo nel mirino, in un’intervista a diversi quotidiani come Le Figaro, soprattutto il suo pari grado Hubert Sagnières perchè “ha nominato quattro manager chiave, tutti di Essilor, con i quali cerca di gestire il gruppo da solo. Tutti questi manager sono stati assunti con contratti a tempo indeterminato con aumento di stipendio e paracadute d’oro. Questo l’ho saputo solo due settimane fa: né il consiglio di amministrazione, che ha la competenza di nominare i leader chiave, né io stesso, che avrei dovuto decidere con Sagnières, siamo stati informati”.

Del Vecchio: violati i patti

Per Del Vecchio Sagnières ha dunque violato “i patti. Non possiamo accettarlo. Ho fatto delle proposte. Ha detto no a tutto. Per trovare un compromesso, ho persino proposto di nominare due co-investitor relator, uno di Essilor e uno di Luxottica: lo ha rifiutato”. Pertanto la sua holding Delfin “sta valutando i modi migliori per garantire la conformità al contratto”, riservandosi “di intraprendere tutte le azioni che riterrà necessarie o appropriate per proteggere il suo interesse, quello di EssilorLuxottica e di tutti gli stakeholder”. E’ comunque esclusa l’intenzione dell’imprenditore italiano di prendere il controllo: “è fuori discussione”.

EssilorLuxottica, mercato e analisti preoccupati

Lo scontro, che comunque covava da tempo alla luce delle difficoltà di individuare un nuovo amministratore delegato nel quadro di una governance “alla pari” tra italiani e francesi, non è stata accolta positivamente dal mercato e dagli analisti. “Dal punto di vista operativo uno stallo sulla governance aumenta i rischi sull’esecuzione del progetto di integrazione”, affermano da Equita Sim sottolineando anche l’allungamento dei tempi per l’esecuzione delle sinergie dai 3 anni originari a 5. “Oltre a questo vediamo rischi di defocalizzazione del management e di perdita di risorse manageriali importanti, in un momento molto delicato dell’integrazione. Non vediamo spazi per un ripensamento sull’operazione di aggregazione”, ma “se la situazione non troverà una riconciliazione, come auspichiamo, il rischio è che si arrivi a ridiscutere i patti (la cui validità termina in ogni caso ad aprile 2021) e a un confronto in assemblea”.

Sull’Euronext di Parigi il titolo perde oggi il 4,6% circa ma il ribasso è anche arrivato a superare il 5% nella prima parte della seduta.

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