Mer 29 Giugno 2022 — 00:17

Eni fa il pieno di Gnl in Qatar, analisti positivi



Accelerazione per ovviare ai problemi geopolitici, ma l’operazione è stata a lungo perseguita dal gruppo per cui rappresenta una “pietra miliare”

Eni trimestrale

Azioni Eni in luce a Piazza Affari dopo l’ingresso nel più grande progetto al mondo di gas naturale liquefatto (Gnl o Lng) in Qatar.

Eni in maxi progetto Gnl Qatar

L’operazione di Eni sul Gnl in Qatar ha avuto un’accelerazione visti i problemi di approvvigionamento del governo italiano nel quadro delle tensioni Ue-Russia sull’Ucraina, ma è stata a lungo perseguita da Eni, e l’amministratore delegato Claudio Descalzi l’ha definita una “pietra miliare” per la società.

Eni è stata selezionata da Qatar Energy come nuovo partner internazionale per l’espansione del progetto North Field East (Nfe). Il ministro di Stato per gli Affari Energetici, presidente e ad di QatarEnergy, Saad Sherida Al-Kaabi, e l’ad di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato ieri l’accordo nel corso di una cerimonia ufficiale. Qatar Energy deterrà una quota del 75% ed Eni il restante 25%. La joint venture a sua volta deterrà il 12,5% dell’intero progetto Nfe, di cui fanno parte 4 mega treni Gnl con una capacità combinata di liquefazione pari a 32 milioni di tonnellate/anno (Mtpa).

Il progetto Nfe, informa una nota, consentirà di aumentare la capacità di esportazione di Gnl del Qatar dagli attuali 77 Mtpa a 110 Mtpa. Con un investimento di 28,75 miliardi di dollari, il progetto dovrebbe entrare in produzione entro la fine del 2025 e impiegherà tecnologie e processi all’avanguardia per minimizzare l’impronta carbonica complessiva, tra cui la cattura e lo stoccaggio della CO2.

Eni si rafforza in Medio Oriente

L’accordo, che segna il completamento di un processo competitivo iniziato nel 2019, ha una durata di 27 anni. Si tratta di una mossa strategica per Eni, che rafforza la propria presenza in Medio Oriente ottenendo l’accesso a un produttore di Gnl leader a livello globale, con riserve di gas naturale tra le più grandi al mondo. Questa collaborazione rappresenta inoltre una tappa significativa nella strategia di diversificazione dell’azienda, che amplia il proprio portafoglio di fonti energetiche più pulite e affidabili.

Nel suo intervento durante la cerimonia, Claudio Descalzi ha detto: “Siamo onorati e lieti di essere stati scelti come partner nel progetto di espansione North Field East. Come nuovi arrivati in questo progetto di Gnl di rilevanza globale, sentiamo il privilegio e la responsabilità di essere un partner strategico di riferimento per lo Stato del Qatar. Questo accordo è una significativa pietra miliare per Eni e si inserisce nel nostro obiettivo di diversificazione verso fonti energetiche più pulite e affidabili, in linea con la nostra strategia di decarbonizzazione. Eni è pronta a lavorare con QatarEnergy su questo progetto per contribuire positivamente ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento di gas a livello mondiale”.

Analisti

Fra i broker, gli analisti di Equita (buy su Eni con target price a 18,50 euro) ricordano che il Qatar gode di costi di produzione tra i più bassi al mondo. La notizia ha potenzialmente implicazioni positive per il titolo ma i termini finanziari dell’accordo non sono stati divulgati. Eni migliora comunque la diversificazione delle fonti energetiche assicurandosi l’accesso alproduttore leader nel Lng e rafforza la presenza in Medio Oriente.

Banca Akros mantiene la raccomandazione buy con prezzo obiettivo di 16,50 euro, sottolineando come l’operazione sia destinata a migliorare la diversificazione del gruppo italiano degli idrocarburi.

In Borsa alle ore 11,05 Eni +1,1% a 12.142 euro con il Ftse Mib a +0,21%.

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