Lun 08 Agosto 2022 — 02:26

Eni corre in Borsa dopo una super trimestrale



Analisti positivi dopo risultati ben superiori alle attese e all’incremento del buyback

azioni eni

Azioni Eni in deciso rialzo a Piazza Affari dopo i conti della trimestrale che hanno battuto ampiamente le previsioni.

Eni, trimestrale batte attese consensus

Risultati solidi, ha spiegato il ceo Claudio Descalzi, che consentono a Eni di “migliorare la remunerazione degli azionisti aumentando il programma 2022 di acquisto di azioni proprie a 2,4 miliardi”.

Il colosso italiano degli idrocarburi ha archiviato il secondo trimestre 2022 con un utile operativo adjusted di 5,841 miliardi (+186%), utile netto adjusted quadruplicato a 3,808 miliardi; produzione a 1,578 milioni di barili.

Il consensus indicava un utile operativo adjusted di 5,24 miliardi, un utile netto adjusted più che triplicato a 3,27 miliardi, mentre la produzione era vista a 1,60 milioni di barili di olio equivalente al giorno.

Inoltre il cda come previsto ha deliberato di distribuire agli azionisti la prima delle quattro tranche del dividendo 2022, a valere sulle riserve disponibili, di 0,22 euro (rispetto a un dividendo complessivo annuale pari a 0,88 euro) per ciascuna azione in circolazione alla data di stacco cedola del 19 settembre 2022, con messa in pagamento il 21 settembre 2023.

Eni ha reso noto fra l’altro di aver sottoscritto una nuova linea di credito revolving Sustainability-Linked da 6 miliardi di euro della durata di 5 anni.

Eni, analisti positivi

Per gli analisti di Equita “il nuovo set di informazioni” ha “implicazioni positive” per il titolo grazie ai risultati “significativamente migliori delle attese (10% a livello di Ebit, 12% a livello di Ni adjusted), all’outlook sulla generazione di cassa implicitamente migliorato di un miliardo oltre alla variazione di scenario sul Brent (+15 dollari al barile) e sui cambi, e al buyback da 2,4 miliardi”.

La nuova remunerazione per gli azionisti “è molto competitiva e pari al 13,5% sulla capitalizzazione di mercato”. Focus anche sull’Ebit adjusted in deciso miglioramento anno su anno “principalmente per il segmento Natural Resources (+164%) che beneficia dell’incremento dei prezzi degli idrocarburi, e il forte miglioramento della divisione R&M e Chimica (+481% anno su anno) grazie ai forti margini di raffinazione”.

“Si tratta di risultati solidi, con una forte generazione di cassa. Lo scenario di mercato, inoltre, rimane favorevole per quanto riguarda i prezzi di petrolio e gas naturale”, commenta Banca Akros.

Eni in tarda mattinata ha poi annunciato una ulteriore significativa scoperta di gas nel suo primo pozzo esplorativo denominato XF-002, nel Blocco 2 offshore di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, con risorse addizionali scoperte tra 1 e 1,5 trilioni di piedi cubi (Tcf) di gas in posto, rinvenute su un obiettivo più profondo.

La scoperta segue quella in livelli più superficiali dello stesso pozzo. Il gas in posto totale nei due livelli è tra 2,5 e 3,5 Tcf. Entrambi i livelli – spiega il gruppo in una nota – sono stati testati per la produzione ed hanno indicato portate eccellenti; la possibilità di uno sviluppo fast-track è in valutazione.

Alle ore 11,59 Eni +5.99% a 11,756 euro.

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