Finanzareport.it | Eni annuncia acquisizione di Neptune, valutazione 4,9 miliardi di dollari - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 06:17

Eni annuncia acquisizione di Neptune, valutazione 4,9 miliardi di dollari



In campo anche la controllata norvegese Var Energi

azioni eni target price

Eni ha annunciato l’attesa acquisizione di Neptune, un colpo messo a segno dal gruppo petrolifero italiano in tandem con Var Energi, la jv norvegese che Eni controlla con il 63%.

Eni, acquisizione Neptune

Eni acquisirà l’intero portafoglio di Neptune con esclusione delle attività in Germania e in Norvegia. Le attività in Germania saranno scorporate dal perimetro prima dell’operazione, mentre le attività in Norvegia saranno acquisite da Vår direttamente da Neptune ai sensi di uno share purchase agreement separato.

Quanto al prezzo concordato,  Eni fa sapere che l’acquisizione di Neptune Energy valuta le attività del produttore britannico di oil & gas meno di 5 miliardi di dollari.

In particolare, secondo i termini concordati, Neptune Global Business avrà un Enterprise Value pari a 2,6 miliardi di dollari, mentre Neptune Norway Business avrà un Enterprise Value pari a circa 2,3 miliardi. Al 31 dicembre 2022, il debito netto del Neptune Global Business (pro-forma per la vendita del Neptune Norway Business) era pari a circa 0,5 miliardi di dollari. Il corrispettivo netto finale per le operazioni di Eni e Var sarà pagato in contanti al momento del loro completamento. L’acquisizione Eni sarà finanziata attraverso la liquidita’ disponibile.

Eni, Neptune e il gas

L’operazione, spiega una nota, rappresenta un’opportunità eccezionale per Eni, consentendole di integrare le proprie attività in aree geografiche chiave, di sostenere l’obiettivo del 60% di produzione di gas naturale e di raggiungere un livello di zero emissioni nette (Scope 1 + 2) nel business Upstream entro il 2030.

Neptune è una società indipendente, leader nell’esplorazione e produzione, con un portafoglio globale di asset prevalentemente a gas e attività in Europa occidentale, Nord Africa, Indonesia e Australia. La produzione di Neptune è competitiva in termini di costo e ha un basso livello di emissioni. Neptune è stata fondata nel 2015 da Sam Laidlaw e attualmente è controllata da China Investment Corporation, da fondi gestiti da Carlyle Group e CVC Capital Partners e da alcuni manager della società. Eni è stata assistita dall’advisor Hsbc.

Analisti

“Riteniamo che l’operazione abbia implicazioni positive per il titolo in quanto la complementarietà operativa dell’acquisizione con Eni/Var Energi è significativa, l’acquisizione avviene a valori lievemente inferiori rispetto ai 5-6 miliardi di dollari ipotizzati dalle indiscrezioni precedenti e stimiamo in via preliminare un contributo di free cash flow da Neptune Energy a 500-600 milioni di euro ai prezzi di mercato delle commodity, ovvero il 7%-9% incrementale del Fcf di Eni”, commentano gli analisti di Equita.

L’operazione comunque era attesa e il titolo in Borsa snobba la notizia del deal, complice la debolezza del petrolio: alle ore 9,16 le azioni Eni segnano -0,54% a 12,816 euro, in linea con l’intonazione negativa generale, mentre da inizio anno il titolo del Cane a sei zampe cede circa il 3%.

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