Finanzareport.it | Enel sbarca in Mooney (ex SisalPay) a fianco di Intesa Sanpaolo - Finanza Report

Mar 18 Giugno 2024 — 18:33

Enel sbarca in Mooney (ex SisalPay) a fianco di Intesa Sanpaolo



Via libera a joint venture fintech, l’operazione valuta la società 1,385 miliardi. A vendere è il fondo Cvc Capital, che intanto cede il 100% di Sisal per 1,9 miliardi

Enel sbarca in Mooney (ex SisalPay) a fianco di Intesa Sanpaolo, in un’operazione che attribuisce alla società fintech una valutazione di 1,385 miliardi.

Enel investe su Mooney con Intesa Sanpaolo

L’investimento di Enel in Mooney era stato anticipato da rumors di stampa. I cda di Enel e Intesa Sanpaolo hanno dato il via libera all’operazione. E in serata un comunicato ha confermato l’accordo.

Lo schema prevede che Enel e Intesa Sanpaolo, che oggi controlla il 30% tramite Banca 5, abbiano ciascuno una quota attorno al 50 per cento. Quindi una joint venture paritetica. Il fondo di private equity Cvc Capital esce invece totalmente dalla società, monetizzando l’investimento.

Enel X pagherà un prezzo compreso tra 334 e 361 milioni; tale corrispettivo è costituito da 220 milioni per la parte di equity e da una componente variabile legata ad un meccanismo di aggiustamento del prezzo al closing (entro la fine del secondo trimestre 2022). Intesa Sanpaolo pagherà tra 88 e 94 milioni. Advisor finanziari dell’operazione sono stati Rothschild e Deutsche Bank.

fascia dimagrante

Cvc intanto (è sempre notizia di oggi) ha ceduto il 100% di Sisal a Flutter Entertainment, holding irlandese di bookmaker, per un totale di 1,913 miliardi di euro (1,62 miliardi di sterline). In proposito, da ricordare che a ottobre Sisal aveva avviato i preparativi per l’Ipo a Piazza Affari.

Mooney: operazioni e pagamenti in 45.000 punti vendita

Cvc Capital Partners aveva comprato Sisal nel 2016. Nel dicembre 2019 nasceva Mooney  dall’alleanza di SisalPay e Banca 5 – Gruppo Intesa Sanpaolo. La partecipazione era stata recentemente scorporata.

Mooney, si legge sul sito della società, “ha ereditato con fierezza e senso di responsabilità i valori di eccellenza e sicurezza nei pagamenti da sempre connaturati alle due società, perseguendo sin dalla sua costituzione un obiettivo non solo economico, ma anche sociale: rendere i servizi di pagamento e le operazioni, fino ad oggi disponibili solo presso le filiali bancarie, sempre a portata di mano” grazie ad una rete di oltre 45.000 punti vendita – bar, tabaccherie ed edicole.

Enel è presente  nel comparto dei pagamenti e dei servizi finanziari dal lancio di EnelXPay avvenuto nel settembre 2020.

Enel da EnelXPay a Mooney

Già due anni prima però il gruppo guidato da Francesco Starace aveva ottenuto l’autorizzazione dalla Banca d’Italia a operare come Imel e aveva iniziato a gestire internamente alcune transazioni.

EnelXPay ha poi introdotto l’app, carte di debito, l’Iban sulla carta e i servizi di pagamento delle bollette. Solo dalla gestione dei pagamenti dei Mav, i pagamenti in punti fisici dei bollettini generano 300 milioni di transazioni l’anno, di cui 100 milioni originate da Enel X. “Se si calcola che in media ognuna di queste transazioni ha una fee di 1,5 euro è evidente il giro d’affari che vi è collegato” spiegava un anno fa Francesco Venturini, ceo di EnelX.

In Borsa le azioni Enel hanno chiuso oggi con un +0,58% a 6.916 euro; Intesa Sanpaolo +0,92% a 2,2251 euro, con il Ftse Mib a +0,7%.

 

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