Mer 24 Aprile 2019 — 12:57

Enel, analisti apprezzano conti e guidance e confermano i giudizi positivi



La società elettrica chiude il 2018 con conti in linea con le attese e gli analisti esprimono il proprio apprezzamento con la conferma, per la maggior parte, delle raccomandazioni e dei target price

Enel news

Seduta fortemente volatile per Enel con il titolo a beneficiare in avvio di contrattazioni delle positive indicazioni giunte dai conti per poi virare al ribasso a causa della correzione delle borse europee dopo i deludenti indici Pmi sull’industria francese e tedesca.

Il gruppo statale è innanzitutto riuscito a centrare i suoi target strategici nel 2018. L’utile netto consolidato è cresciuto del 26,7% a 4,789 miliardi di euro e l’utile netto ordinario del 9,5% a 4,060 miliardi, un dato sostanzialmente in linea con le attese. I ricavi sono inoltre migliorati dell’1,4% a 75,672 miliardi grazie soprattutto al maggior contributo del business delle rinnovabili, del mercato libero in Italia e delle variazioni di perimetro, a partite dall’acquisizione di Eletropaulo, mentre l’Ebitda è salito del 4,5% a 16,351 miliardi.

L’indebitamento finanziario netto è peggiorato dai 37,41 miliardi del 2017 a 41,089 miliardi per effetto delle acquisizioni e di altre operazioni straordinarie ma risulta comunque nella parte bassa del range tra 41 e 42 miliardi indicato dal management come guidance per il 2018 nel piano strategico al 2021 ed è inferiore alle stime degli analisti, poste a 41,3 miliardi.

Il Cda ha quindi proposto un dividendo in crescita del 18% a 0,28 euro per azione (0,14 già erogati in acconto a gennaio), in linea con le attese del consenso.

“Enel ha raggiunto tutti gli obiettivi strategici per il 2018, confermando la propria capacitá di delivery della strategia industriale. Questi ottimi risultati annuali, insieme ai progressi nella realizzazione dei principi fondamentali del Piano Strategico 2019-2021, ci permettono di confermare i nostri obiettivi finanziari per il 2019”, ha affermato l’a.d. Francesco Starace.

Il gruppo ha inoltre confermato le guidance per il 2019, che prevedono un utile netto ordinario a circa 4,8 miliardi, un Ebitda di 17,4 miliardi e un dividendo di 0,33 euro (corrispondente a un payout del 70%).

I conti hanno spinto molti analisti a lasciare intatte le valutazioni. Ubs ha per esempio confermato la raccomandazione buy con target price di 5,65 euro sottolineando molti aspetti positivi emersi ieri come l’incremento del peso delle rinnovabili. Equita Sim, nel lasciare invariato il giudizio buy con un prezzo obiettivo di 6 euro, fa presente la conferma delle guidance per il 2019 con la relativa previsione di crescita dell’Eps grazie ai miglioramenti previsti nella distribuzione, nelle rinnovabili e nel termoelettrico. Inoltre le valutazioni di Borsa vengono considerate “attrattive”.

Giudizio positivo anche da parte di Credit Suisse, che conferma il suo outperform con prezzo a 6,5 euro per tener conto sia degli attuali livelli delle quotazioni che delle maggiori prospettive di crescita rispetto ai concorrenti. Infine Mediobanca ha lasciato intatto l’outperform ma ha alzato il target price da 5,7 a 6,1 euro.

A Piazza Affari il titolo ha sfiorato i massimi dall’estate del 2008 a 5,63 euro prima di ritracciare e quindi di virare al ribasso in scia alla correzione dei mercati per effetto degli indici Pmi deludenti. Alle 11,31 le azioni Enel perdono lo 0,36% a 5,56 euro.

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