Mer 30 Novembre 2022 — 02:15

Enel al contrattacco in Spagna



La controllata Endesa riunisce l’assemblea per approvare misure contro i rincari del gas. Intanto la società iberica si ribella alla maxi tassa sugli extra profitti

Enel alla riscossa in Spagna. La controllata Endesa riunisce l’assemblea per approvare misure contro i rincari del gas. Intanto la società iberica si ribella alla maxi tassa sugli extra profitti voluta dal governo spagnolo.

La tegola Sanchez, la super tassa da 400 milioni di euro sugli extra-profitti che ha spinto Enel a limare l’utile atteso per il 2022 a 5,3 miliardi di euro, non ferma tuttavia i piani della controllata Endesa, secondo quanto ricostruisce oggi MF-Milano Finanza. La società spagnola si prepara a varare il suo piano di contingenza contro il caro-energia, che domani verrà portato all’approvazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti.

La prima misura al voto dell’assemblea riguarda gli approvvigionamenti di gas e vale 265 milioni.

Previsti anche l’acquisto e la vendita di gnl da Enel Global Trading, per un controvalore di 290 milioni di euro assumendo un prezzo di 145 euro a MWh. Inoltre, l’assemblea dovrà esprimersi sull’acquisizione da Enel Generación Chile di due navi metaniere per gnl, a un prezzo di circa 121 milioni.

Il capitolo finanziariamente più rilevante dello scudo contro il caro-energia è però la linea di credito fino a 3 miliardi, con un tasso di 87 punti base sopra l’Euribor, richiesta per evitare a Endesa, in caso di “incrementi straordinari e poco prevedibili variazioni dell’indice Ttf”, di dover sostenere importi aggiuntivi con costi “potenzialmente molto elevati” alla voce garanzie. Per questo si è scelto di rivolgersi a Enel “per ragioni di rapidità, costo ed efficienza”.

Per quanto riguarda la tassa sugli extra profitti di Enel in Spagna, il consigliere delegato di Endesa, José Bogas, ha ribadito di considerarla “contraria allo spirito dell’Unione europea perché colpisce le entrate e non i profitti”. Bogas ha ricordato che nel 2021 la società ha pagato tasse per oltre 3 miliardi di euro, cifra che la colloca tra i primi cinque contribuenti di Spagna.

Anche il cfo di Enel, Alberto De Paoli, parlando con gli analisti in occasione dei conti dei 9 mesi aveva giudicato l’imposta in Spagna illegittima e contraria alla regolamentazione europea, senza escludere eventuali contromisure: “Monitoriamo le decisioni del Parlamento valutando possibili azioni”, aveva commentato il direttore finanziario, come ricorda la ricostruzione di stampa.

Intanto oggi in borsa alle ore 10,19 le azioni Enel segnano +0,23% a 5,122 euro, con il Ftse Mib sotto la parità.

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