Mar 23 Aprile 2019 — 14:52

Tim: Elliott potrebbe comprare altre azioni per contrastare Vivendi



Il fondo americano sale al 9,4% del capitale per rafforzare la sua posizione in vista dell’assemblea del 29 marzo sulla richiesta di revoca del Cda. In vista nuovi acquisti mentre i francesi lanciano nuove accuse di mire solo speculative

Tim news

Elliott affila le armi in vista della contesa assembleare con Vivendi del 29 marzo prossimo per decidere ancora una volta il destino di Tim. Dopo essere salito dall’8,8% al 9,4% del capitale, il fondo statunitense sembra abbia intenzione di proseguire gli acquisti pur di rafforzare la sua posizione nell’azionariato della società telefonica.

L’obiettivo degli statunitensi, come è noto ormai da tempo, è contrastare le mire dei francesi, intenzionati a riprendere il controllo di Tim dopo la debacle dell’assemblea della scorsa primavera. Per raggiungere tale obiettivo, Elliott deve però fare conto sulle sue forze visto quanto incerto sia al momento il sostegno esterno di altre realtà.

Del resto il fondo ha anche approfittato del recente ribasso delle azioni come dimostrato dal calo a 0,52 euro del prezzo di carico delle azioni in portafoglio. Infatti, secondo una ricostruzione della Stampa, per il fondo i titoli della ex Telecom Italia “sono sottovalutati e rappresentano un’attraente opportunità di investimento” anche in vista della possibile separazione della rete e di altre operazioni citate nel documento inviato alla Sec per annunciare l’aumento della partecipazione: “la separazione della rete fissa (NetCo)”, “la valutazione delle opzioni di consolidamento di mercato” e “la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie”.

Elliott, secondo la testata torinese, intende ora proseguire con gli acquisti per impedire che Vivendi ottenga la revoca e la sostituzione di 5 consiglieri su 10 eletti dal fondo a maggio ed evitare quindi un cambiamento nella composizione del cda” definito dannoso per “l’esecuzione e la riuscita dei piani per la creazione di valore”, sostengono gli uomini di Singer. Oltre il 10%, però, per Elliott scatterebbero impegni ulteriori.

Il fondo ha inoltre venduto le risparmio di Tim e rinegoziato con Jp Morgan i termini del derivato di copertura sul 4,9% del capitale con il rinvio della data di esercizio dal 5 febbraio a un periodo tra il 29 maggio e il 20 settembre del 2020. Elliott avrà diritto di vendere 750 milioni di azioni alla banca d’affari a 0,4351 euro e Jp Morgan il diritto di acquistarle a 0,4809 euro.

Tutte le operazioni messe in campo da Elliott hanno spinto Vivendi a ribadire la sua opinione su intenti solo speculativi da parte del fondo. I francesi, che la scorsa settimana hanno inviato una missiva alla Consob per accusare gli americani di operare intenzionalmente per ridurre il valore del titolo, hanno ancora una volta sottolineato che Elliott “ha un approccio finanziario e opportunistico per trarre vantaggio dalla caduta del titolo”, che i valori di Borsa sono il frutto di una “governance disastrosa” e che l’azienda non ha alcun piano industriale. Alle nuove accuse il fondo ha replicato come fatto da tempo: nessuna speculazione e continuo impegno per il rilancio dell’azienda come dimostrato anche dall’aumento della partecipazione.

Intanto a Piazza Affari il titolo Tim, dopo il rally di ieri determinato dall’attivismo degli statunitensi, paga prese di profitto e, alle 9,23, perde l’1,81%.

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