Mer 25 Novembre 2020 — 21:18

Deutsche Bank, vacilla il ceo Cryan



Dopo il profit warning sui ricavi il titolo continua a perdere terreno. E l’amministratore delegato finisce sul banco degli imputati anche in Germania

(Aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – Solo pochi giorni fa il ceo di Deutsche Bank, John Cryan, aveva annunciato il ritorno di bonus “decisamente più alti” dopo la cura lacrime e sangue che aveva portato a tagliarli dell’80%. Ma ora anche questi aumenti sono a rischio, dopo che venerdì scorso la maggiore banca tedesca ha lanciato un profit warning sul quarto trimestre, confermando peraltro la tendenza già vista nel trimestre precedente: ossia la persistente debolezza dei ricavi sul lato del trading.

Il titolo continua a perdere terreno in Borsa. In chiusura le azioni Deutsche Bank segnano -1,5% a 15,11 euro, con una flessione del 5% da inizio anno e di circa l’8% da giovedì scorso, prima che fosse lanciato l’allarme utili. Rispetto a un anno fa il titolo ha ceduto quasi il 20%. Il Dax termina a +0,13%.

Deutsche Bank ha avvertito che nel quarto trimestre i ricavi generati da reddito fisso e trading risulteranno inferiori del 22% rispetto a quelli dello stesso periodo del 2016.

Inoltre, la banca risentirà anche degli effetti della riforma fiscale Usa, che Deutsche Bank ha stimato in oneri tantum per 1,5 miliardi di euro.

Pertanto, ha fatto sapere l’istituto, il quarto trimestre si chiuderà con una piccola perdita, e non mancheranno riflessi sui requisit patrimoniali, con la probabile “riduzione di circa 10 punti base del Cet1”. Da ricordare che un anno fa Deutsche Bank aveva affrontato un aumento di capitale da 8 miliardi.

Tutto ciò getta ombre sul futuro di John Cryan, il ceo inglese già artefice del piano di tagli al personale che contempla ben 15.000 esuberi fra dipendenti e collaboratori a livello globale. Sacrifici che non hanno dato i frutti sperati, a causa delle performance deludenti – almeno rispetto ai target prefissati – del ramo di trading. Sono lontani i tempi in cui i trader più performanti si vedevano consegnare a fine anno una Aston Martin come segno di gratitudine da parte della banca. E per il ceo Cryan potrebbe essere più vicino il momento di un commiato. Lo scrive oggi Bloomberg, ma anche l’influente Sueddeutsche Zeitung. Il quotidiano bavarese si chiede se l’amministratore delegato “sia ancora la persona giusta per questo lavoro, e se debba ritirarsi prima del 2020, quando scade il mandato”. E il rappresentante di un grande azionista, citato nell’articolo, conferma che “il dibattito sulla leadership inizierà di nuovo”.

L’ultimo banco di prova potrebbe essere il primo trimestre del 2018. Altrimenti, come ha confermato una fonte interna al giornale tedesco, per cryan la situazione diventerebbe difficile. Quanto ai conti del quarto trimestre, nonché dell’intero esercizio 2017, la data del rilascio è il prossimo 2 febbraio.

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