Mer 05 Agosto 2020 — 01:16

Deutsche Bank, la Bce lima i requisiti patrimoniali. Avanti con il piano



Intanto nel corso di un Investor Day la banca ha ribadito gli obiettivi di taglio dei costi, confermato anche il target di redditività ma pesano i tassi d’interesse

deutsche bank italia

La Bce ha ridotto i requisiti patrimoniali per Deutsche Bank al termine dell’esame Srep. Dal primo gennaio 2020, l’istituto dovrà mantenere un requisito minimo, in termini di Cet1, pari all’11,59% dal precedente 11,84%.

Deutsche Bank, Cet1 minimo a 11,59% nel 2020

Lo ha annunciato oggi il colosso bancario tedesco. La mossa della Bce era attesa dagli analisti e viene interpretata come uno sconto per favorire il nuovo piano di rilancio della banca.

Nelle scorse settimane Deutsche Bank era stata retrocessa nella classifica delle banche di rilevanza sistemica compilata dal Financial Stability Board.

La riduzione è interamente da attribuire al taglio del requisito di secondo pilastro, ad opera della Bce, dal 2,75% al ​​2,50%.

Deutsche Bank a fine settembre aveva un Cet1 del 13,39%, come comunicato nella trimestrale chiusa con una decisa perdita. Nell’arco del nuovo piano si è impegnata a mantenerlo al 12,5%, in deroga agli accordi presi inizialmente con la Bce per un parametro di almeno il 13%.

Confermati obiettivi sui costi

Secondo il Cfo della banca tedesca, James von Moltke, l’esito dello Srep ricalca “i progressi che abbiamo compiuto” e il “nostro attuale obiettivo di controllare prudentemente il bilancio e mantenere rigorosi controlli interni”, ha dichiarato il direttore finanziario. “Il nostro attuale Cet1 è decisamente al di sopra dei requisiti e faremo tutto il possibile per mantenere una solida base di capitale durante la nostra trasformazione”.

Oggi nel corso di un Investor Day Deutsche ha ribadito gli obiettivi di taglio dei costi, che dovrebbero passare a 17 miliardi di euro nel 2022, con una riduzione di quasi 6 miliardi rispetto al 2018. Nell’intero 2019 sono visti a 21,5 miliardi.

Quanto alla bad bank, la riduzione delle attività nella Capital Release Unit è in anticipo rispetto al piano.

Deutsche Bank Christian Sewing

Il ceo di Deutsche Bank, Christian Sewing

Deutsche Bank e l’impatto dei tassi

“Negli ultimi mesi abbiamo compiuto progressi significativi in ​​ogni dimensione della nostra trasformazione strategica. Siamo in linea con il nostro piano e anche in anticipo in diverse aree”, ha commentato il ceo Christian Sewing.

Deutsche Bank ribadisce il suo obiettivo di RoTE pari all’8% nel 2022, ma riconosce che il target “è diventato più ambizioso a causa di venti contrari esterni, in particolare l’andamento dei tassi nell’area euro”, anche se la banca “ha implementato una serie di misure intese a compensare sostanzialmente l’impatto di tassi di interesse più bassi”.

Per la Core Bank, che esclude la Capital Release Unit, Deutsche Bank ha annunciato oggi un obiettivo RoTE post-tasse superiore al 9% nel 2022.

Migliora la banca d’investimento

Il management prevede che il contesto dei tassi di interesse avrà un impatto su Private (retail) e Corporate bank nel medio termine, parzialmente compensato dalla crescita dei ricavi nella banca d’investimento.

In particolare, Deutsche Bank è soddisfatta dei ricavi di Investment Bank nel quarto trimestre fino ad oggi, in particolare nelle attività di vendita e trading di reddito fisso e valute in cui i ricavi sono superiori allo stesso periodo dell’anno precedente.

In Borsa a Francoforte le azioni Deutsche Bank segnano alle ore 12,18 un -1,27% a 6,457 euro, in una seduta volatile.

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