Mer 24 Aprile 2019 — 12:57

Deutsche Bank: in Italia non ci saranno altri esuberi



In un incontro il capo del personale Gonzaga rassicura i sindacati. Intanto è stato raggiunto l’obiettivo di 222 uscite volontarie previsto dal precedente accordo

Deutsche Bank non prevede altri esuberi in Italia. Lo ha detto oggi il capo del personale della divisione italiana, Carlos Gonzaga, incontrando i sindacati.

L’incontro era stato richiesto dalle rappresentanze dei lavoratori dopo i piani per ulteriori 7.000 tagli annunciati dal nuovo ceo del colosso bancario tedesco, Cristian Sewing.

Sebbene Sewing avesse già manifestato l’intenzione di “puntare di più” su Paesi come l’Italia e la Spagna, i sindacati avevano interpellato il consigliere delegato di Deutsche Bank Italia, Flavio Valeri, e il capo del personale Gonzaga per essere rassicurati in merito, tanto più che a maggio erano stati già concordati oltre 200 esuberi.

“Il management ci ha rassicurato in merito, riferendo con lapidaria chiarezza che i
7000 esuberi non riguardano l’Italia – spiega
Domenico Iodice, Segretario Responsabile First Cisl in Deutsche Bank Italia -. Il significato di tale comunicazione è che
non è previsto alcun nuovo taglio occupazionale in Italia, com’era peraltro
ragionevole pensare, considerando che solo un mese fa abbiamo sottoscritto un
accordo che prevede la gestione di 222 esuberi mediante un piano di adesioni
volontarie”.


In ogni caso, riferisce Iodice a Finanza Report, “il numero di 7000 esuberi dovrebbe scontare già le uscite previste dall’accordo. Va aggiunto anzi che abbiamo appena
ottenuto, in occasione dell’incontro, formale conferma che il numero di domande di
adesione al piano di uscite ha completamente raggiunto l’obiettivo previsto di 222. Non vorremmo limitarci però a gestire solo ricadute occupazionali, ma chiediamo di avere voce in capitolo in merito alle scelte del modello di business. È la partecipazione dei lavoratori a rendere socialmente sostenibile, oltre che profittevole, l’attività bancaria”.

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