Sab 20 Aprile 2019 — 13:09

Deutsche Bank-Commerzbank: via a trattative per fusione, ma con cautela



Le due banche pongono fine a mesi di indiscrezioni e speculazioni aprendo formalmente il tavolo dei negoziati. i tempi saranno comunque lunghi e molti gli ostacoli da superare, a partire dai sindacati tedeschi

Deutsche-Bank-Commerzbank

Deutsche Bank e Commerzbank hanno ufficialmente aperto il tavolo negoziale per il tanto ipotizzato matrimonio tra la prima e la seconda maggior banca tedesca. I due istituti “hanno accettato di avviare discussioni con un risultato aperto su una potenziale fusione”, ha spiegato domenica Commerzbank mentre poco dopo è arrivata la replica di Deutsche Bank: “Confermiamo che siamo impegnati in discussioni con Commerzbank”.

Deutsche Bank-Commerzbank, un colosso europeo

L’avvio delle trattative sulle nozze pone fine a mesi e mesi di indiscrezioni e speculazioni su un’operazione che porterebbe, in caso di euro positivo dei colloqui, alla creazione di un colosso europeo del credito con oltre 130 mila dipendenti, più di 1,9 miliardi di attivi di bilancio, 50 milioni di clienti, 800 miliardi di depositi e 600 miliardi di prestiti.

La capitalizzazione, con circa 25 miliardi di euro (16 per DB e il resto per Commerzbank), sarebbe invece lontana da altri grandi banche europee, come la francese Bnp Paribas o la spagnola Santander. Il motivo è legato ai timori manifestati dal mercato soprattutto sulla banca guidata da Christian Sewing anche se la recente trimestrale ha fugato in parte i dubbi grazie al ritorno all’utile. Si tratta, però, di profitti ancora risicati a dimostrazione di come la banca tedesca abbia ancora molta strada per recuperare la redditività di un tempo.

Ed è proprio questa debolezza ad aver spinto la politica a fare pressioni sui due istituti per avviare le trattative nonostante la forte ritrosia dei manager.

Il ruolo di Berlino nel progetto di fusione

Del resto Commerzbank ha come suo principale azionista con il 15% del capitale quel governo federale tedesco intenzionato non solo a liberarsi dalla partecipazione ma anche a mettere al sicuro i suoi maggiori istituti soprattutto per evitare che diventino prede di altre banche europee o internazionali alla luce, tra l’altro, delle basse valorizzazioni di Borsa, o subiscano pesanti conseguenze dal rallentamento economico in atto anche in Germania.

Berlino avrà dunque un ruolo, forse decisivo, al tavolo negoziale anche se la sua non sarà una presenza visibile. Starà alla finestra mantenendo, come affermato dal Ministero delle Finanza, “contatti regolari” con tutte parti interessate dall’operazione.

I tempi non saranno comunque breve nonostante alcune indiscrezioni su un governo desideroso di anticipare l’eventuale impatto negativo sui mercati determinato dall’esito delle prossime elezioni europee. Del resto c’è da tener conto di chi in Germania detiene una forza non di poco conto ai piani alti delle grandi società quotate e non: i sindacati con i loro rappresentanti nei consigli di sorveglianza.

Trattative avanti con cautela

E proprio i sindacati hanno più volte espresso i propri timori per gli effetti di una fusione. Si parla, infatti, del taglio di almeno 30 mila posti di lavoro a causa delle numerose sovrapposizioni a livello operativo.

Per il momento Sewing si è rivolto ai dipendenti sottolineando l’obiettivo di “cercare solo opzioni che abbiano un senso economico sulla base dei progressi compiuti nel 2018” ma intanto la forza lavoro di Deutsche Bank potrebbe subire una sforbiciata con la cessione, per solo ipotizzata, della divisione di asset management Dws, che potrebbe consentire alla banca di finanziare in parte la fusione.

Su Dws si vocifera di un’interesse del gruppo Allianz e in tal caso l’intera struttura della transazione avrebbe i connotati di un’operazione di sistema che certificherebbe le volontà di Berlino di puntellare una volta per tutte un mercato del credito troppo traballante.

Nessuna conseguenza dovrebbero, invece, subire i dipendenti italiani di Commerzbank in virtù della scarsa presenza in Italia.

Intanto a Francoforte le azioni Deutsche Bank mettono a segno, alle 9,22, un rialzo del 3,39% e quelle di Commerzbank del 6,32%.

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