Lun 25 Maggio 2020 — 16:46

Depobank passa a Banca Farmafactoring



Accordo per l’acquisizione e successiva fusione, ai fondi Advent, Clessidra e Bain Capital andrà il 7,6% del nuovo soggetto

farmafactoring depobank

Depobank passa a Banca Farmafactoring. Quest’ultima ha infatti raggiunto un accordo vincolante per l’acquisizione da Equinova Uk Holdco (veicolo che raggruppa Advent, Clessidra e Bain Capital) del controllo e la successiva fusione dell’ex Icbpi, istituto leader nei securities services e nei servizi di pagamento bancari.

Depobank-Farmafactoring, firmato accordo acquisizione

L’annuncio fa seguito ai rumors dei giorni scorsi sulle mire del fondo Centerbridge che controlla Farmafactoring e trattava l’acquisto della banca depositaria scorporata da Nexi e attualmente guidata da Fabrizio Viola.

Secondo i termini dell’accordo, è previsto il pagamento in cassa del capitale in eccesso di Depobank rispetto al 15% di Cet1 ratio e l’emissione a favore dei fondi riuniti in Equinova di nuove azioni Bff pari al 7,6% del capitale post fusione.

I titoli in mano a Equinova saranno soggetti a 12 mesi di lockup post fusione. Previsto inoltre il pagamento di earn out dopo il completamento dell’operazione al verificarsi di alcune condizioni.

Nuovo leader

L’operazione su Depobank secondo Banca Farmafactoring “rafforza il posizionamento strategico di BFF quale leader indipendente nello specialty finance, diventando il più grande operatore in Italia, ampliando sia i segmenti di business in nicchie di mercato dove Depobank è leader, sia la base di funding, permettendo, quindi, la creazione di valore per tutti gli stakeholders”.

Mix di ricavi

L’operazione dovrebbe contribuire al miglioramento del mix di ricavi grazie a un maggiore contributo dei ricavi da commissione, i quali rappresenteranno circa il 30% dei ricavi dell’entità combinata; all’esposizione a un portafoglio di crediti verso la clientela, composto essenzialmente da una esposizione a breve termine e verso il settore pubblico, di cui il 37% è fuori dall’Italia; all’incremento a oltre 120 milioni dell’utile netto pro-forma 2019 pre-sinergie dell’entità combinata.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali Banca Farmafactoring si attende di avere un impatto atteso neutrale sul Total Capital Ratio (stabile al 15%) e positivo per circa 100bps sul Tier 1 Ratio, a fronte di una limitata diluzione per gli azionisti di Bff.

Gli advisor in campo

Infine, la previsione è che la fusione sia fortemente accrescitiva dal punto di vista degli utili, con un incremento superiore al 10%, in termini sia di utile per azione sia di dividendo per azione, già a partire dal 2021. Il closing è atteso entro la fine dell’anno.

Quanto alla schiera di advisor mobilitati, Mediobanca ha agito in qualità di unico consulente finanziario di BFF Banking Group; Legance – Avvocati Associati ha fornito consulenza legale, PwC
ha prestato servizi di consulenza nell’ambito della due diligence finanziaria, contabile e
regolamentare, Bain & Company ha prestato servizi di consulenza di business &
regolamentare, e Di Tanno & Associati servizi di consulenza fiscale.
Jp Morgan ha agito in qualità di unico consulente finanziario di Equinova; BonelliErede ha fornito consulenza legale, Carbonetti e Associati ha prestato assistenza regolamentare, Boston Consulting Group ha fornito servizi di consulenza di business
e Pirola Pennuto Zei & Associati servizi di consulenza fiscale.
Linklaters ha fornito consulenza legale a Depobank relativamente all’Operazione, con Kpmg in qualità di consulente finanziario.

In Borsa alle ore 10,04 le azioni Banca Farmafactoring segnano +11,79% a 5,31 euro.

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