Ven 30 Luglio 2021 — 16:55

Del Vecchio smentisce asse con Caltagirone su Mediobanca-Generali



Al momento non sembra che i due soci abbiano un piano comune per intervenire sulla governance del Leone di Trieste. La partita comunque si deciderà entro un anno

mediobanca del vecchio

Leonardo Del Vecchio smentisce un’alleanza con Caltagirone sulla partita Mediobanca-Generali. “Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto tempo, ma ognuno va per la sua strada in maniera del tutto indipendente”, ha detto Mr. Luxottica in alcune dichiarazioni rilasciate a Repubblica.

Francesco Gaetano Caltagirone ha debuttato nel capitale di Piazzetta Cuccia con una quota dell’1%, entrando in una compagine che vede proprio Del Vecchio sopra il 13%, e con in tasca l’autorizzazione della Bce a portarsi a ridosso del 20%.

Mediobanca è il primo azionista di Generali, dove entrambi gli imprenditori sono presenti in forze. Caltagirone è vicepresidente e primo socio privato con una quota pari al 5,65% mentre il numero uno di Delfin detiene il 4,84%.

Ciò ha alimentato le teorie su una possibile alleanza per rivedere la governance delle Assicurazioni Generali, un’ipotesi peraltro ridimensionata dagli analisti.

Quanto alla possibilità che Del Vecchio riprenda gli acquisti di azioni Mediobanca, l’imprenditore di Agordo al momento sarebbe “fermo perché le quotazioni sono salite un po’ negli ultimi tempi”, scrive Repubblica.

Da parte sua Del Vecchio afferma: “L’importante è che le aziende siano ben gestite, crescano e diano un buon ritorno agli azionisti Mediobanca e Generali sono due aziende di grande potenziale e fino a quando ci saranno i risultati il management non penso abbia nulla da temere”.

Dunque al momento non sembra che Del Vecchio e Caltagirone abbiano un piano comune per intervenire sulla governance del Leone di Trieste, che vede alla guida il ceo Philippe Donnet. Il rinnovo del cda è tra un anno circa e comunque i giochi si decideranno più avanti.

Nel frattempo Del Vecchio si rallegra per per come sta riuscendo a definire il futuro cda di Essilux, coinvolgendo anche lo Stato francese che attraverso principalmente Bpi France ha acquistato sul mercato una quota intorno al 4-4,5% del colosso dell’occhialeria. “Sono stati tre anni intensi, nei quali abbiamo imparato a conoscerci con il management di Essilor, ma ora la situazione è chiara. Con la nuova governance i processi saranno più spediti e la presenza di Bpi France nel capitale e nel cda dà all’azienda ancora più stabilità”.

In Borsa alle ore 10,24 le azioni Mediobanca segnano +0,16% a 9,026 euro; Generali -0,78% a 15,95 euro, con il Ftse Mib a -0,4%.

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