Mer 08 Dicembre 2021 — 13:24

De Agostini lascia Generali. E Del Vecchio punta oltre il 20% di Mediobanca



Il socio all’1,4% pronto a prendere beneficio sull’investimento effettuato nella compagnia assicurativa. Per Piazzetta Cuccia il fondatore di Luxottica avrebbe bisogno di un nuovo via libera da parte della Bce

Dividendo Banca Generali 2021

Mediobanca e Generali nuovamente alla ribalta e non soltanto in vista del rinnovo dei vertici della compagnia assicurativa al centro di un aspro braccio di ferro. Sotto i riflettori ci sono altre potenziali mosse dei soci, al centro da alcune ore di una ridda di indiscrezioni. De Agostini in particolare si appresterebbe a lasciare l’azionariato di Generali, mentre per Mediobanca spunta l’interesse di Leonardo Del Vecchio a oltrepassare anche il 20% di Piazzetta Cuccia.

De Agostini, addio alle Generali?

Le voci di mercato e i rumors di stampa puntano in particolare a un addio di De Agostini a Generali.

Il gruppo De Agostini, avrebbe avviato le manovre per valorizzare il pacchetto nella compagnia, pari a poco meno dell’1,4% del capitale.

Oggi il Sole 24 Ore precisa che, allo stato attuale, nulla è stato fatto né deciso. Tuttavia da tempo ormai il gruppo ha inserito la partecipazione nel Leone di Trieste, retaggio della cessione di Toro a Generali, fra gli investimenti non più strategici.

Il prestigioso socio potrebbe approfittare così del rally del titolo (oltre +35% nell’ultimo anno) innescato anche dalla battaglia per la governance, che nei giorni scorsi ha visto Caltagirone portarsi al 7% e il patto con Del Vecchio e Fondazione Crt vicino al 14%. Il primo azionista si conferma Mediobanca con una quota del 17,2% che include un prestito titoli sul 4,42% del capitale, in vista dell’assemblea di aprile che sarà chiamata a nominare il nuovo cda.

Mediobanca, Del Vecchio punterebbe a salire oltre il 20%

E proprio su Mediobanca si concentrano altri rumors per certi versi clamorosi. Leonardo Del Vecchio dopo aver raggiunto il 18,9% tra il settembre del 2019 e la primavera scorsa, si preparebbe alle prossime mosse.

Secondo quanto scrive MF-Milano Finanza, un’opzione al vaglio dell’imprenditore e dei suoi consulenti sarebbe quella di “arrotondare la quota portandola al di sopra del 20%”. Ancora nessuna decisione è stata presa, ma gli approfondimenti sarebbero in corso.

In ogni caso servirebbe un nuovo ok della Bce dopo quello incassato nell’estate del 2020 per oltrepassare il 10%. Nell’ambito di quella istruttoria la holding Delfin era stata qualificata come investitore finanziario, soggetto cioè che, pur prendendo parte alla vita societaria della partecipata, non è interessato a esercitare funzioni di controllo. Ma come detto, si aprirebbe un altro esame da parte di Francoforte.

Intanto in Borsa alle ore 9,31 le azioni Generali segnano  -0,13% a 18,74; bene Mediobanca +0,85% a 10,7 euro in una seduta finora poco mossa per Piazza Affari.

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