Mer 04 Agosto 2021 — 10:14

Creval raddoppia l’utile, torna al dividendo e aspetta l’opa del Crédit Agricole



Cedola in linea con la raccomandazione Bce. Sull’offerta dei francesi il board si lascia aperte tutte le opzioni

creval azione di responsabilità

Creval ha chiuso l’esercizio 2020 con un utile netto più che raddoppiato sul 2019 e altri numeri che saranno di sostegno al cda guidato da Luigi Lovaglio che attende il deposito dell’opa lanciata da Crédit Agricole.

Creval, utile 2020 raddoppiato

Ricordiamo infatti che l’offerta di Crédit Agricole al prezzo di 10,50 euro viene contestata da alcuni soci, mentre il cda del Credito Valtellinese ha confermato oggi l’intenzione di lasciare aperte tutte le opzioni.

Intanto il Creval ha archiviato il 2020 con un utile netto di 113,2 milioni di euro che si confronta con i 56,2 milioni del 2019.

Torna il dividendo con una cedola di 0,23 euro nel rispetto della raccomandazione Bce.

Fra gli altri numeri spiccano il Cet 1 ratio fully loaded al 19,6% e, sul fronte dei crediti deteriorati, un Npe ratio lordo al 5,8%, sui livelli auspicati per il settore dalla vigilanza europea.

Per quanto riguarda i ricavi: margine di interesse a 340,2 milioni (-2,1%) e commissioni nette 2020 pari a 230,4 milioni (-7,5%).

creval luigi lovaglio

Luigi Lovaglio

Creval, su opa Crédit Agricole tutte opzioni aperte

Il cda del Creval, oltre a licenziare i conti chiusi con un utile raddoppiato, ha preso atto della nuova informativa presentata dagli advisor finanziari e legali incaricati dalla banca – BofA Securities, Mediobanca, Intermonte e lo Studio Legale Cappelli – in relazione all’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Credit Agricole Italia.

Il board torna a ribadire che “continuerà a operare con l’obiettivo di creare valore per tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica e valorizzando i risultati raggiunti dalla banca”. L’istituto si riserva, quindi “di effettuare ogni valutazione” sull’opa “a seguito della pubblicazione del Documento di Offerta“.

Gli advisor, viene ricordato, hanno evidenziato “la solida posizione di capitale della banca (con un CET1 ratio fully loaded che ha appunto raggiunto il 19,6% al 31 dicembre 2020) e il potenziale beneficio stimato in circa 350 milioni di euro relativo alle Dta nel contesto di una aggregazione con Crédit Agricole Italia”.

Sinergie

Secondo la relazione degli advisor “l’importo stimato delle sinergie relative ad un’eventuale acquisizione di Creval desumibile dalle pubblicazioni degli analisti finanziari che seguono la società è in media superiore a 100 milioni di euro al lordo delle imposte su base annua in termini di benefici a livello di conto economico per l’acquirente”.

I consulenti che assistono la banca hanno rilevato peraltro che “gli analisti forniscono, nella maggioranza dei casi, una stima delle sole sinergie di costo e, pertanto, l’importo appare rappresentare una stima parziale dei possibili benefici a conto economico relativi alle sinergie complessive potenzialmente conseguibili in un’operazione di acquisizione”.

In Borsa le azioni Credito Valtellinese, dopo una buona partenza, trattano sulla parità e sempre ben al di sopra il prezzo dell’opa. Il titolo alle ore 9,48 segna -0,02% a 11,91 euro.

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