Dom 19 Settembre 2021 — 07:14

Creval, delisting entro giugno. Ora focus su Carige



La campagna italiana dell’Agricole potrebbe ripartire in tempi stretti. E mettere nel mirino la banca ligure

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Creval avviato speditamente verso il delisting dopo il successo travolgente, benché inizialmente sofferto, per l’opa targata Crédit Agricole, chiusa venerdì con adesioni sopra il 90%. Al punto che lo stesso Credit Agricole Italia (Cai) viene indicato fra i possibili pretendenti per un’acquisizione di Carige.

Creval, delisting a giugno

La stima sui tempi del delisting Creval, circa un mese e mezzo, porta a ipotizzare che le azioni Credito Valtellinese lasceranno Piazza Affari entro giugno.

Innanzitutto l’Agricole avvierà il periodo di opa residuale o di sell-out, rivolto ai soci che non hanno aderito all’offerta. Se sarà superata la soglia del 95%, scatterà quindi la procedura di squeeze out, che consentirà alla banca francese di raggiungere il 100%.

Nei prossimi giorni peraltro il ceo del Creval, Luigi Lovaglio, dovrebbe presentare le proprie dimissioni. Al suo posto, in vista della transizione e fino alla fusione, Agricole Italia potrebbe Roberto Ghisellini, uno dei tre vicedirettori generali a supporto di Giampiero Maioli. Lo ha scritto nel fine settimana il Sole 24 Ore. Nel giro di 45 giorni è attesa la convocazione dell’assemblea per il nuovo board. Nel giro di mesi 6-8 mesi, poi, l’assemblea per la fusione.

Il gruppo risultante dalla fusione di Creval in Crédit Agricole avrà una quota di mercato del 5% a livello nazionale, con oltre 1.200 filiali e circa 3 milioni di clienti. Previsto un rafforzamento di Cai nel Nord Italia (dove si troverà circa il 70% del numero delle filiali) e il raddoppio della quota di mercato in Lombardia (dal 3% a oltre il 6%).

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Carige nel mirino di Crédit Agricole?

Come detto, la campagna italiana dell’Agricole potrebbe ripartire in tempi stretti. E mettere nel mirino Carige, a caccia di partner per una fusione.

Maioli, come evdenziato da Repubblica, che rilancia l’ipotesi,  si è specializzato nell’acquisizione di piccole e medie banche radicate sul territorio, anche se in difficoltà: negli ultimi anni ha imbarcato le Casse di risparmio di Cesena, Rimini e San Miniato.

L’integrazione del Creval – che passerà per la fusione con Cai, come annunciato nel Prospetto – porterà fisiologicamente via del tempo. Ma “l’appetito vien mangiando e c’è sicuramente un boccone in cottura: Carige“, scrive il giornale.

Il processo di vendita, affidato all’advisor Deutsche Bank, potrebbe avere tempi rapidi di esecuzione. in particolare, le offerte possano arrivare prima dell’estate. Cai in Liguria ha già Carispezia. Inoltre conosce bene anche il venditore, il Fondo interbancario, da cui ha rilevato le Casse di risparmio.

Fra gli altri pretendenti, si ipotizza Bper, ma anche la nuova Unicredit del ceo Andrea Orcel potrebbe essere della partita.

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