Ven 30 Luglio 2021 — 15:57

Creval, anche per Kairos il prezzo dell’opa non è giusto



Dopo i fondi Petrus e Hosking, un altro socio mette in discussione la congruità dell’offerta targata Crédit Agricole

creval kairos

Dopo i fondi Petrus e Hosking, anche Kairos mette in discussione la congruità dell’opa lanciata da Crédit Agricole sul Creval a un prezzo di 10,50 euro per azione.

Creval, anche Kairos boccia il prezzo dell’opa Crédit Agricole

A dirlo al Sole 24 Ore è stato Massimo Trabattoni che, nel suo ruolo di capo dell’Italian Equity della Sgr, oltre a essere azionista del Credito Valtellinese in via diretta, ha un mandato di gestione per conto di un fondo pensione internazionale: in totale quindi Kairos ha in mano circa un 3% del capitale.

Nei giorni scorsi il numero uno di Crédit Agricole in Italia, Giampiero Maioli, aveva negato l’ipotesi di un possibile rilancio, ma la Borsa non gli aveva creduto. Anche oggi, nonostante le turbolenze in corso sul nuovo per la presunta mutazione del coronavirus, il titolo si mantiene ben al di sopra del prezzo dell’offerta.

Secondo Kairos “non c’è alcuna fretta a consegnare le azioni” all Crédit Agricole, e in caso di ritiro dell’offerta “non temiamo che il Creval possa rimanere da solo”, ha detto Trabattoni.

Kairos si allinea così alla posizione di due fondi, Hosking Partners (4,72%) e Petrus Advisers (circa 3% del Creval), indicando il prezzo messo sul piatto dai francesi come “non adeguata”.

Creval, per Kairos Creval vale di più per tante ragioni

“Il prezzo di mercato è stabilmente sopra la proposta Opa e inoltre va considerato che la banca sta portando avanti un piano industriale credibile che prospetta anche una maggiore valorizzazione”, dice Trabattoni.

Non solo. “Il Creval ha un excess capital rilevante che noi stimiamo in 800 milioni, un cuscinetto che può proteggere ampiamente dagli effetti del Covid. Inoltre grazie al lavoro del ceo Lovaglio la banca ha realizzato un importante turnaround in termini di asset quality e di costi”.

C’è poi il tema delle imposte differite (Dta) che si trasformeranno in crediti fiscali per l’acquirente: “La nostra stima è di una dote di circa 360 milioni di euro, pari a circa 5 euro ad azione”, un valore “importante che riteniamo debba essere riconosciuto almeno in parte”.

Credit Agricole possiede già il 10% del Creval e può inoltre contare sull’impegno all’adesione firmato dalla Algebris di Davide Serra (5,4%).

In Borsa alle ore 12,06 Credito Valtellinese -0,9% a 11,446 euro contro il -4,1% del Ftse Italia Banche.

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