Mer 18 Settembre 2019 — 12:11

Credito Fondiario accende il risiko dei gestori di Npl: Cerved e DoValue sotto i riflettori



Intanto il dg del Credito Fondiario conferma l’ipotesi di Ipo, mentre non è esclusa una cessione o la fusione. Avanti con i negoziati per la piattaforma unica con Banca Ifis

credito fonsiario dovalue dobank npl

Le mosse del Credito Fondiario, istituto controllato dal fondo Elliott che studia opzioni come l’ipo o una fusione, e tratta con Banca Ifis per unire le rispettive piattaforme di gestione degli Npl, sono destinate ad accendere il risiko del settore. Lo ha scritto nel fine settimana il Sole 24 Ore, citando i nomi di alcuni servicer di Npl fra cui Cerved, DoValue (ex DoBank) e Prelios.

Intanto il Credito Fondiario, secondo quanto ha dichiarato al medesimo quotidiano il dg Iacopo De Francisco, punta a chiudere positivamente le trattative annunciate a inizio agosto con Banca Ifis per una possibile integrazione delle rispettive piattaforme di recupero crediti.

Credito Fondiario accende il risiko dei servicer Npl: occhi puntati su Cerved

Fra i gestori di Npl, il candidato principale a partecipare al settore sarebbe Cerved, la cui divisione di Credit Management gestisce 52 miliardi di crediti deteriorati (affiancandosi alle attività di informazioni sul merito creditizio delle imprese).

Cerved ha visto di recente la scissione del contratto da parte di Mps per la piattaforma Juliet.

Ora però la divisione del gruppo dedicata alla gestione degli Npl, secondo indiscrezioni citate dal Sole, potrebbe finire nel mirino di qualche grande fondo di private equity o di un operatore specializzato del settore. Non vengono tuttavia forniti ulteriori dettagli.

DoValue, Prelios e i gestori di Npl di medie dimensioni

Quanto agli altri due operatori citati, DoValue si è messa in luce nei mesi scorsi per l’importante acquisizione di Altamira, che consente al gruppo di rafforzarsi in un’area strategica che include Grecia e Spagna.

Prelios invece, gestore attivo anche nel real estate, per ora ha puntato su una strategia stand alone, mentre sul fronte degli Npl ha appena siglato un accordo con Intesa Sanpaolo su 10 miliardi di crediti Utp (le inadempienze probabili) che dovrebbe essere finalizzato a settembre.

Nel potenziale risiko dei servicer di Npl, potrebbero trovare spazio inoltre alcuni operatori di medie dimensioni come il gruppo Sistemia, ceduto lo scorso giugno da Kkr ai francesi di MCSDSO; Officine Cst, controllata di Cerberus; e il servicer romano Phoenix, dove di recente hanno fatto il loro ingresso Anacap e Pimco.

Credito Fondiario tratta per alleanza con Banca Ifis

Il dossier al momento più caldo riguarda comunque in questo momento il Credito Fondiario, con l’azionista di controllo Elliott Management (socio fra l’altro di Tim e proprietario del Milan) che ha aperto il cantiere per la valorizzazione dell’ex Fonspa), valutando anche la cessione o una fusione, mentre non viene esclusa nemmeno l’Ipo.

Lo sbarco in Borsa, ha confermato De Francisco, “è una delle alternative a cui guardiamo: un’operazione di questo tipo potrebbe avvenire nel 2020”.

Credito Fondiario e Banca Ifis nel frattempo hanno siglato a inizio agosto una lettera di intenti non vincolante per studiare entro 60 giorni la realizzazione di un’alleanza nei settori del servicing e dell’acquisto di crediti. A fine settembre “contiamo di chiudere le trattative e di sottoscrivere un accordo vincolante”, ha detto fra l’altro il manager. “Stiamo lavorando, c’è la volontà di raggiungere un accordo che soddisfi tutte le parti”.

Fra i titoli citati, a metà mattina cerved cede circa lo 0,7%, DoValue +0,9%, Banca Ifis +0,55%.

Del Vecchio mediobanca generali 18-09-2019 — 10:59

Mediobanca: Del Vecchio si prende quota del 7%, obiettivo Generali?

Piazzetta Cuccia torna sotto i riflettori assieme alla catena che la lega al gruppo assicurativo di Trieste

continua la lettura