Ven 18 Gennaio 2019 — 01:32

Credit Suisse taglia Ferragamo, lusso contrastato



La maison fiorentina è finita anche sotto la lente di Jefferies, che ha limato il prezzo obiettivo, mentre conferma i buy su Moncler e Cucinelli

Ferragamo news lusso

Gli analisti delle banche d’affari continuano a rivedere le propri valutazioni sul settore del lusso, in alcuni casi in modo drastico.

Dopo i giudizi aggiornati usciti ieri su diversi titoli italiani del settore, oggi in particolare il Credit Suisse è intervenuto su Ferragamo tagliando la raccomandazione da neutral a underperform e il target price da 21 a 14 euro.

La banca svizzera cita il “contesto incerto per la domanda dei beni di lusso”, aggiungendo che “il percorso di accelerazione della ripresa sarà lento e che i margini scenderanno”. Inoltre, viene escluse un catalyst come una possibile aggregazione, ipotesi che per ora secondo glia analisti del Credit Suisse “è improbabile”.

La maison fiorentina intanto è finita anche sotto la lente di Jefferies, che ha limato il prezzo obiettivo.

Jefferies ha inoltre ridotto il target di Moncler portandolo da 40 a 37 euro pur confermando il rating buy, di Tod’s da 43 a 42 euro reiterando la raccomandazione hold, e di Brunello Cucinelli che resta buy ma si vede abbassare il target price da 39 a 34 euro.

A metà mattina in Borsa le azioni Ferragamo segnano -1,29% a 17,6 euro, Moncler -0,75% a 30,63 euro, Brunello Cucinelli +0,7% a 28,25 euro, Tod’s +0,14% a 42,12 euro.

Mps 17-01-2019 — 10:06

Mps, ipotesi Sga su Npl. E per il risiko spunta Bper

La bad bank del Tesoro potrebbe acquisire gli Npl riducendo le necessità di capitale e creando le condizioni per un’aggregazione, ma sono ancora molti i nodi da risolvere

continua la lettura
NOTIZIE CORRELLATEtorna alla sezione

Axa Im, sovrappeso su Asia e credito

Astaldi, Fitch taglia ancora il rating

Borsa: Milano chiude in rosso, pesano le banche

Borsa, Wall Street apre in rialzo

H-Farm punta a crescere, titolo corre in Borsa

Creval cede Npl a Davide Serra e corre in Borsa

Leonardo scalda i motori per il piano

Nikkei, dietrofront e scenario pesante