Gio 21 Novembre 2019 — 03:56

Crédit Agricole, disco verde dai sindacati



Dopo l’acquisizione delle 3 casse elogi alla banca francese e all’Ad della divisione italiana Maioli

Soddisfazione dei sindacati bancari per l’acquisizione delle tre casse da parte di Crédit Agricole. La banca francese, che vede aumentare il suo peso sul mercato italiano, segna quindi un punto anche sull’importante fronte delle relazioni sindacali. Che per il momento, a giudicare dalle parole di elogio (solitamente centellinate), sembrano ottime.

Per Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, il progetto di integrazione delle Casse di Risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato in Cariparma (controllata di Crédit Agricole) rappresenta “un annuncio in positiva controtendenza. Non aggiunge ricadute occupazionali rispetto a quelle note, salvaguarda i territori e la loro storia economica, non impone ulteriori sacrifici ai cittadini. Vogliamo sperare che nelle sue fasi attuative confermi che è ancora possibile fare banca avendo a mente la produzione di reddito sociale e non solo l’interesse finanziario”.

Romani aggiunge un attestato di stima per l’Ad Giampiero Maioli: “Il buon andamento del gruppo Crédit Agricole Cariparma testimonia della possibilità di raggiungere ottimi risultati economici senza rinunciare a una crescita degli organici”. Ora “è importante che la dirigenza di Cariparma imponga alle tre banche assorbite una netta soluzione di continuità con il passato, per recuperare in pieno le potenzialità delle reti e per prendere le distanze dai responsabili delle gestioni precedenti. In tal senso auspichiamo anche che vi siano le dovute azioni di responsabilità”.

E anche per Lando Maria Sileoni, Segretario generale della Fabi, “Cariparma da anni ha fatto un salto di qualità e sta proseguendo in questa direzione per merito di un manager, Giamperio Maioli, che ha sempre privilegiato il dialogo col sindacato e una sana e corretta gestione della banca.
Sono sempre gli uomini che fanno la differenza e siamo convinti i prossimi progetti futuri del gruppo e dell’amministratore delegato garantiranno occupazione e concertazione col sindacato. Oggi è indispensabile una gestione lungimirante e trasparente delle aziende proprio per riconquistare quel rapporto con la clientela che si è interrotto in alcune zone d’Italia”. Sileoni tiene a precisare che “noi non siamo mai stati tenere coi banchieri”, ma “ci auguriamo che il gruppo e il suo amministratore delegate continuino a far parlare di sé per gli aspetti legati alla redditività della banca, al rispetto dei lavoratori e dei territori”.

Il Segretario generale della Uilca Massimo Masi chiede “di risanare queste tre importanti realtà locali e di rilanciare l’economia di quei territori” sottolinenado come sia importante “confermare gli esuberi, già concordati a livello aziendale, attraverso la volontarietà”.

intesa sanpaolo nexi 20-11-2019 — 10:39

Intesa Sanpaolo e Nexi trattano maxi alleanza nel settore dei pagamenti

La banca guidata da Carlo Messina sarebbe pronta a conferire la propria divisione acquiring al gruppo specializzato nei pagamenti digitali, di cui diverrebbe un azionista di riferimento al 30-40%

continua la lettura