Gio 20 Giugno 2019 — 22:09

Salini-Astaldi, Guzzetti dice sì al polo italiano con la Cdp



Il presidente delle fondazioni di origini bancarie ha espresso il proprio sostegno al coinvolgimento della cassa nel Progetto Italia di Salini Impregilo per salvare l’intero settore delle costruzioni italiano.

Salini Impregilo Astaldi

Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri, l’associazione delle fondazioni di origine bancaria, dà il suo assenso alla nascita di un polo italiano per il settore delle costruzioni con il coinvolgimento della Cdp. Si tratta in sostanza del Progetto Italia allo studio di Salini Impregilo a partire dalla combinazione con Astaldi.

“È positivo che ci siano anche in Italia le opportunità di avere nel settore infrastrutture grandi soggetti, importanti e competitivi: è quello di cui il Paese ha bisogno”, ha affermato ieri Guzzetti, parlando del possibile ruolo della Cassa Depositi e Prestiti, di cui le fondazioni detengono il 16% del capitale.

Cdp e il suo ruolo nel progetto Salini-Astaldi

La Cdp deve ancora sciogliere le riserve sulla sua partecipazione o meno al “Progetto Italia” elaborato da Salini Impregilo per rimettere in carreggiata un comparto delle costruzioni in piena crisi. Il polo dovrebbe riguardare inizialmente Astaldi per poi interessare anche altre società come Cmc, Condotte o Grandi Lavori Fincosit.

Il coinvolgimento della cassa sarebbe fondamentale per dotare il nuovo campione nazionale delle risorse finanziarie necessarie. Al momento il problema è legato ai limiti statutari dell’ente romano di Via Goito, che escludono investimenti in società in difficoltà finanziarie come è il caso di Astaldi, attualmente in concordato preventivo.

L’ostacolo sembra però non insuperabile visto che la stessa Cdp, nell’assemblea del 19 novembre scorso, ha apportato alcune modifiche allo statuto con il fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e finanziare operazioni di aggregazione e acquisizione delle imprese per favorirne la crescita dimensionale in Italia e all’estero. Tale modifica potrebbe dunque agevolare l’avvio del Progetto Italia da parte di Salini Impregilo.

Per la Cassa utile in crescita

Proprio ieri la Cdp ha anche fornito alcuni numeri sulle sue performance finanziarie nel 2018. L’utile netto consolidato è risultato in calo dai 4,5 miliardi del 2017 a 4,3 miliardi, ma la capogruppo ha visto crescere il suo utile del 15,3% a 2,5 miliardi grazie anche al miglioramento del margine di interesse da 2,96 miliardi a 3,58 miliardi.

Intanto a Piazza Affari il titolo Salini Impregilo guadagna, alle 9,29, il 2,92%, grazie all’aggiudicazione annunciata oggi di un contratto da 608,1 milioni di euro per la costruzione di una sezione della linea ad alta capacità tra Napoli e Bari,  mentre Astaldi perde lo 0,98%.

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