Sab 16 Gennaio 2021 — 09:20

Commerzbank nel mirino di Crédit Agricole



Il numero uno della Banque Verte esprime interesse per l’istituto tedesco a poche settimane dalle indiscrezioni su una fusione prima con Unicredit e poi con Bnp Paribas

Commerzbank rimane sempre nel radar delle speculazioni del mercato e delle indiscrezioni di stampa. Dopo il caso di Unicredit e a seguire le indiscrezioni su Bnp Paribas oggi è la volta di un’altra grande banca transalpina del calibro di Crédit Agricole candidarsi ad un matrimonio con il secondo maggior istituto di credito tedesco.

Non si tratta però di semplici rumor bensì di una manifestazione di interesse arrivata dai massimi vertici della Banque Verte. “Se una grande banca come Commerzbank fosse realmente in vendita noi, essendo uno dei più importanti istituti dell’area euro, dovremmo certamente esaminare il dossier”, ha affermato l’amministratore delegato di Credit Agricole, Philippe Brassac, in un’intervista all’Handelsblatt. L’obiettivo principale dell’istituto francese, già alle prese con l’integrazione in Italia delle casse di risparmio di Cesena, Rimini e San Miniato, resta la crescita organica almeno fino alla fine dell’attuale piano strategico, nel 2019, ma “questo non vuol dire che non guarderemo a opportunità interessanti”.

Del resto non è una novità che Commerzbank sia una delle banche europee destinate a partecipare, seppur con un ruolo passivo, ad un risiko bancario da tutti dato per prossimo nel Vecchio Continente, quantomeno una volta chiuso definitivamente il capitolo nefasto della crisi finanziaria. La banca tedesca è stata salvata nel 2009 attraverso una pesante iniezione di liquidità da parte del fondo governativo SoFFin. Da allora Berlino è diventata titolare una partecipazione di controllo arrivata fino al 25% del capitale prima di scendere all’attuale 15,6% e non ha mai fatto mistero dell’intenzione di procedere alla dismissione delle azioni nel medio termine o comunque a condizioni di mercato favorevoli.

Ora sembra arrivato il momento buono viste le continue indiscrezioni che danno Commerzbank tra le possibile prede dei colossi bancari dell’Eurozona. Prima delle elezioni politiche in Germania sono spuntate due ipotesi in particolare. Le indiscrezioni della stampa hanno per esempio parlato di contatti tra Unicredit e i funzionari governativi tedeschi per sondare il terreno di una possibile fusione. La banca di Piazza Gae Aulenti ha però smentito seccamente con il vicepresidente Vincenzo Calandra che ha bollato l’ipotesi come “una bufala”.

Altre indiscrezioni hanno indicato una preferenza di Berlino nei confronti della strada francese rispetto a quella italiana e ancor di più verso il Boulevard des Italiens a Parigi, dove ha sede Bnp Paribas. Anche in questo caso, però, è arrivata una secca smentita frutto probabilmente di un clima politico tedesco non ancora pronto a digerire il passaggio sotto insegne estere della seconda maggior banca nazionale.

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