Mar 19 Marzo 2019 — 16:42

Commerzbank arruola gli advisor per la vendita



Azionista di controllo è il governo tedesco. A Goldman Sachs e Rothschild il mandato per individuare la soluzione migliore

Commerzbank si prepara a una possibile acquisizione da parte di un’altra banca, confermando le diverse indiscrezioni che si rincorrono ormai da settimane.

Il secondo maggiore istituto tedesco (dietro a Deutsche Bank) ha dato infatti mandato a due banche d’investimento, Goldman Sachs e Rothschild, per studiare diverse opzioni strategiche, secondo quanto riporta il Financial Times.

A settembre era emersa l’ipotesi di una possibile combinazione tra Cmmerzbank e Unicredit, poi smentita dalla stessa banca milanese, che aveva liquidato le voci come “una bufala”. A seguire le indiscrezioni avevano messo al centro Bnp Paribas, mentre ai primi di ottobre un’altra banca francese, Crédit Agricole, era uscita allo scoperto candidandosi apertamente a un matrimonio con l’istituto di credito tedesco.

L’attuale azionista di controllo di Commerzbank è il governo tedesco. Berlino recentemente ha ricordato che la partecipazione pubblica (15,6%) “non durerà per sempre” e che punta a “raggiungere un buon risultato economico” per i contribuenti.
La banca tedesca è stata salvata nel 2009 attraverso una forte iniezione di liquidità da parte del fondo governativo SoFFin. Da allora Berlino è diventata titolare di una partecipazione di controllo arrivata fino al 25% del capitale, prima di scendere all’attuale 15,6%, e non ha mai fatto mistero dell’intenzione di procedere alla dismissione delle azioni nel medio termine o comunque a condizioni di mercato favorevoli.

Ora sembra arrivato il momento buono, tanto più che le elezioni federali sono alle spalle, anche se le trattative per la formazione di una nuova coalizione sono appena all’inizio. I tempi comunque sono maturi, come dimostra la mossa della banca tedesca, che si è affidata a Goldman e Rothschild con il mandato di individuare la soluzione migliore. Commerz ha il suo punto di forza negli impeghi alle medie imprese considerate la spina dorsale dell’economia tedesca, il Mittelstand, comparto nel quale tuttavia i margini per le banche sono sotto pressione per la forte concorrenza.

Fra i possibili soggetti interessati sono circolati i nomi di Unicredit e Bnp, oltre che della spagnola Santander, mentre nei mesi scorsi aveva tenuto banco l’ipotesi di una maxi fusione nazionale con il colosso tedesco Deutsche Bank. L’unico a manifestarsi è stato però il Crédit Agricole. “Se una grande banca come Commerzbank fosse realmente in vendita noi, essendo uno dei più importanti istituti dell’area euro, dovremmo certamente esaminare il dossier”, ha affermato l’amministratore delegato, Philippe Brassac, in un’intervista all’Handelsblatt. L’obiettivo principale dell’istituto francese, già alle prese con l’integrazione in Italia delle casse di risparmio di Cesena, Rimini e San Miniato, resta la crescita organica almeno fino alla fine dell’attuale piano strategico, nel 2019, ma “questo non vuol dire che non guarderemo a opportunità interessanti”.

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