Mer 20 Novembre 2019 — 06:19

Cattolica, Buffett “deluso” per il benservito al ceo Minali



In una lettera l’azionista americano esprime disappunto per la vicenda del siluramento dell’amministratore delegato. Verso un incontro negli Usa, giovedì il cda sui conti

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Warren Buffett, primo azionista di Cattolica Assicurazioni, non sembra aver gradito la mossa con cui il cda della compagnia veronese ha dato il benservito al ceo Alberto Minali. Il miliardario americano sarebbe infatti “deluso” dalla decisione annunciata giovedì scorso a mercato chiuso, maturata a quanto pare dopo un lungo braccio di ferro con il manager ex Generali, ma arrivata comunque come un fulmine a ciel sereno, tanto che un altro azionista, la Fondazione Cariverona, ha chiesto subito chiarimenti.

Cattolica Assicurazioni, Buffett deluso per la sfiducia a Minali

Ma la decisione avrebbe spiazzato anche l’Oracolo di Omaha, che si è detto “deluso” per gli accadimenti delle ultime ore. Il disappunto di Buffett è stato comunicato in un’email inviata dalla Berkshire Hathaway, la conglomerata che fa capo al miliardario americano, al dg Carlo Ferraresi che ha appena assunto le deleghe ritirate a Minali.

L’email, secondo quanto ricostruisce oggi il Sole 24 Ore, è nata come risposta a una precedente comunicata inviata da Ferraresi ad Ajit Jain, responsabile degli investimenti nel settore assicurativo di Berkshire Hathaway, dopo il cda di giovedì 31 ottobre che ha deliberato il ritiro delle deleghe a Minali.

Incontro negli Usa

Jain ha così replicato sottolineando che il ribaltone non è stato particolarmente gradito dal gruppo di Buffett, socio di Cattolica Assicurazioni con il 9,047% del capitale.

Il socio americano avrebbe chiesto a Ferraresi di informare tempestivamente il cda del rammarico dell’investitore. Ferraresi e Jain si sarebbero poi parlati al telefono nel corso del fine settimana, e avrebbero concordato un incontro negli Usa fissato per la prossima settimana.

Il cda sarà quindi messo al corrente giovedì prossimo in occasione della riunione per l’approvazione dei conti trimestrali.

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Cattolica Assicurazioni, Alberto Minali con il presidente Paolo Bedoni

I dubbi sul benservito a Minali

Il siluramento di Minali era stato giustificato con la “divergenza di visione” su temi quali “organizzazione societaria, gli scenari strategici e i rapporti con i soci e anche con il mercato”. Il presidente Bedoni ha parlato di una decisione “dolorosa, ma inevitabile per preservare e garantire al meglio valori e obiettivi di Cattolica Assicurazioni”.

La vicenda non sarebbe nemmeno da collegare alla recente iniziativa di due azionisti che hanno chiesto al consiglio di amministrazione la lista dei soci per convocare un’assemblea straordinaria. Uno dei due, l’avvocato Giuseppe Lovati Cottini, si è detto a sua volta stupito.

Gli obiettivi del piano industriale sono stati finora rispettati, per quanto definiti recentemente “ambiziosi” dall’ad uscente.

La rimozione di Minali, secondo gli analisti, potrebbe semmai ulteriormente allontanare l’ipotesi di trasformazione in spa. La governance di Cattolica è stata comunque sinora riformata attraverso l’adozione fra l’altro del sistema monistico e la possibilità anche per i soci di capitale di partecipare al governo della società.

Cattolica, in campo anche Ivass e sindacati

La Fondazione Cariverona, che detiene il 3,4% del capitale, ha subito fatto sapere che la decisione del board di ritirare le
deleghe a Minali è giunta “inaspettata”. L’ente scaligero attende di “conoscere tutti gli elementi e le motivazioni alla base della scelta”.

Anche l’Ivass avrebbe acceso un faro. Inoltre la vicenda ha preoccupato i sindacati. Una nota unitaria di First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Fna e Snfia, ha sollecitato “un incontro urgente ai vertici aziendali per avere chiarezza sugli sviluppi del piano industriale e garanzie sulle prospettive occupazionali”. La società ha risposto di “essere disponibile a incontrare i sindacati, come sempre avvenuto, in linea con le buone relazioni industriali costruite nel corso degli anni”.

In Borsa il titolo da giovedì scorso ha perso poco più del 4%. Questa mattina le azioni Cattolica sono poco mosse e alle ore 10,54 segnano -0,2% a 7,425 euro.

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