Ven 30 Luglio 2021 — 15:48

Castagna (Banco Bpm): pronti per grande fusione



Un’intervista riaccende la speculazione sul consolidamento bancario. Per analisti matrimonio con Unicredit sarebbe preferibile

castagna banco bpm

Secondo il ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, l’istituto è pronto per una grande fusione. Parole che non spingono più di tanto il titolo, da mesi al centro al centro di news e analisi su possibili combinazioni industriali; ma che riaccendono senza dubbio la curiosità su quale potrebbe essere il partner prescelte per il matrimonio.

Castagna: Banco Bpm pronto a grande fusione

Il ceo Castagna ha parlato in un’intervista al Messaggero. Banco Bpm è stato ripetutamente accostato a una probabile fusione con Bper, anche se recentemente Unipol ha frenato su questa ipotesi. Unipol è il primo socio di Bper, che si avvia proprio in questi giorni a uno “storico” ricambio ai vertici con l’arrivo del nuovo ad Montani.

Inoltre Banco Bpm sarebbe tra i possibili target di Unicredit, secondo le prime ipotesi sui futuri piani del ceo Andrea Orcel, un “veterano” del consolidamento bancario.

Il Messaggero ha messo sul tavolo anche le ipotesi Mps, ormai consueta cenerentola, e Carige, quest’ultima avviata a una cessione da parte del Fitd dopo la marcia indietro di Ccb.

Castagna: Banco Bpm valuta tutte le opzioni

“Il contesto bancario attuale non può prescindere dal riflettere su operazioni di M&A. Sono passati quattro anni dalla fusione che ha visto nascere Banco Bpm e oggi ci sentiamo pronti per valutare tutte le opzioni verso ulteriori aggregazioni. Banco Bpm per storia e per scelta è una banca di prossimità, ed essere oggi la terza banca del Paese ci permette di continuare a svolgere questo ruolo importante per famiglie e imprese. Anche con un’operazione che ci faccia crescere continueremo a conservare questo dna, ma con dimensioni tali da affrontare al meglio lo scenario competitivo che si sta delineando”.

Alla domanda su quale potrebbe essere l’opzione migliore per il Banco, “la validità industriale è per noi preminente. La nostra posizione attuale si è rafforzata grazie alla revisione della partnership con Cattolica Assicurazioni e, in prospettiva, dalle potenziali opzioni che si aprono alla scadenza dell’accordo con Covea. Questa condizione ci permette di scegliere tra l’accrescere la nostra competitività e redditività stand alone o in alternativa esplorare le possibili strade sul fronte M&A. Ricordando anche il fatto che la legge di Bilancio 2021 introduce elementi oggettivi di convenienza per le aggregazioni bancarie, a patto che si perfezionino entro l’anno”.

Fusione Banco Bpm con Unicredit per analisti sarebbe preferibile

Sempre sull’opzione migliore, “al momento siamo in una fase in cui non tutti i possibili interlocutori sono disponibili a valutare la soluzione potenzialmente migliore, in grado di creare valore per entrambe le banche e capace di soddisfare le aspettative degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder”, ha precisato il manager di origini napoletane.

A proposito dei cambi al vertice previsti in Bper, con l’arrivo di Piero Montani, e in Unicredit, che attende l’insediamento di Andrea Orcel, “indubbiamente queste novitá possono in qualche modo risultare decisive, in un senso o nell’altro, nel futuro assetto del sistema bancario”.

Secondo gli analisti di Equita l’intervista di Giuseppe Castagna “ribadisce la centralità di Banco Bpm all’interno del consolidamento del settore bancario. Riteniamo che le business combination prospettate per Banco Bpm (come Unicredit e Bper) siano entrambe sensate dal punto di vista industriale, ma che un’eventuale aggregazione con Unicredit possa riconoscere agli azionisti di Banco Bpm un premio maggiore rispetto al deal con Bper, dato che un’operazione di questo tipo si configurerebbe probabilmente come un merger of equals”.

In Borsa alle ore 11,56 le azioni Banco Bpm segnano +0,08% a 2,437 euro; meglio Bper in rialzo di circa lo 0,7%, con Unicredit a +0,6%, mentre corre Mps con un +6%.

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