Lun 22 Aprile 2019 — 13:02

Cassa Lombarda, daily market report



I commenti alle diverse asset class e i dati rilevanti di oggi

Di seguito il Daily market report, la giornata dei mercati di Cassa Lombarda.

Borsa, anche nell’anno nuovo pesano i timori sulla Cina.

Azioni: inizio d’anno borsistico con il segno meno a livello internazionale, a pesare il timore di un rallentamento marcato dell’economia cinese che ha innescato pesanti vendite a livello globale. I listini del Vecchio Continentechiudono la prima seduta d’anno in flessione mediamente di 3 punti percentuali con il Dax maglia nera -4,3%. A Milano in pesante flessione il comparto lusso maggiormente esposto all’economia cinese. Pesanti anche i listini Usa che tuttavia chiudono in recupero rispetto ai minimi di seduta. A pesare su Wall Street anche la deludente lettura dell’indice Pmi manifatturiero di dicembre sceso a 48,2 punti dai 48,6 precedenti, sui minimi da giugno 2009, e contro attese per un aumento a 49 punti. Ieri sui listini cinesi abbiamo assistito alla peggior seduta di inizio anno di sempre con gli indici sospesi per il resto della giornata, come da nuova normativa entrata in vigore ieri, quando gli stessi hanno raggiunto il livello limite di -7%. Oggi in Cina i listini si muovono in maniera disordinata con il Shanghai Shenzhen CSI300 Index positivo (+0,3%) mentre Shangai, Shenzhen e Hong Kong arretrano nonostante la notizia, non confermata, che i fondi a controllo statale avrebbero comprato azioni sul mercato, specialmente dei settori bancario e acciaio. Attiva anche la Banca Centrale cinese che ha iniettato sull’interbancario 20 miliardi di dollari, il livello più alto da settembre. La China Securities Regulatory Commission vorrebbe inoltre estendere oltre l’8 gennaio il divieto, introdotto la scorsa estate, a vendere azioni agli azionisti di maggioranza di società quotate. Tokyo cede lo 0,40% zavorrato dalla forza dello yen in virtù del suo status di asset rifugio in tempi di volatilità. Apertura in moderato rialzo per i listini europei che tentano un recupero.

Obbligazioni: le tensioni geopolitiche e la debacle dei listini internazionali hanno favorito gli acquisti sul debito europeo, core e periferico, in una giornata in cui anche la Bce ha ripreso gli acquisti sui titoli di stato europei, all’interno del proprio QE, e sospesi dallo scorso 22 dicembre. Il Btp decennale rimane in area 1,54% di rendimento offerto con lo spread Btp-Bund stabile in area 97 bps. Secondo i dati raccolti da Bloomberg in Brasile, che ha visto declassato a junk il merito creditizio del Paese da parte di S&P e Fitch, ci sono ora solo 14 società con rating investment grade e sei di queste hanno un outlook negativo e sono al limite dell’investment grade. A pesare la peggior recessione degli ultimi 25 anni e l’impasse politica che sta bloccando il tentativo di risanare il budget.

FX: Euro molto volatile contro il dollaro americano (Usd) ieri in una seduta che ha visto la moneta unica prima rafforzarsi sino 1,0940 e poi indebolirsi sino a 1,0780. Stamane il cross si attesta in area 1,0820. Sulla divisa americana hanno pesato le dichiarazioni dei governatori della Federal Reserve System Loretta Mester (Cleveland, votante) e John Williams (San Francisco, non votante) che hanno confermato la volontà della Fed di continuare nel rialzo dei tassi visto il buono stato di salute dell’economia Usa con il tasso di disoccupazione visto scendere sotto il 5% e l’inflazione tornare in area 2%. In Eurozona a dicembre ha accelerato l’attività manifatturiera con l’indice Pmi salito, rispetto a novembre, da 52,8 a 53,2 punti sul livello più alto da aprile 2014. Nel dettaglio l’indice Pmi manifatturiero in Germania è salito da 52,9 a 53,2 punti, quello per l’Italia da 54,9 a 55,6 punti sui livelli di marzo 2011 e quello per la Francia da 50,6 a 51,4 punti. L’indice Pmi manifatturiero rallenta invece in Spagna scendendo da 53,1 a 53 punti. In Germania la lettura preliminare dell’inflazione di dicembre delude le attese con una variazione nulla su base mensile, +0,2% atteso, e dello 0,2% su base annua a fronte di attese doppie. La sterlina inglese (Gbp) in lieve rafforzamento contro l’Euro in area 0,7340. Nel Regno Unito delude il Pmi manifatturiero di dicembre sceso a 51,9 punti dai 52,5 precedenti, e al di sotto dei 52,8 punti attesi.

Commodities: giornata di volatilità anche per il greggio che ha visto oscillazioni comprese tra -1% e +4% per poi chiudere in area 36,70 dollari (-0,76%) per il Wti e 37,2 dollari (-0,16%) per il Brent sulla forza del dollaro Usa. In leggero guadagno ieri anche i metalli preziosi.

Dati rilevanti di oggi: in Italia e in Eurozona lettura preliminare dell’inflazione di dicembre. In Germania disoccupazione di dicembre. Negli Usa Ism di New York di dicembre.

carige news 18-04-2019 — 09:54

Carige, piano di Blackrock lacrime e sangue

La taglia dell’aumento di capitale destinata a salire ad almeno 700 milioni, indiscrezioni sul taglio massiccio di filiali ed esuberi. Una call del gestore Usa sulla quota del Fitd

continua la lettura