Lun 18 Febbraio 2019 — 02:00

Carige torna nel mirino del mercato, summit in Bce



Dopo lo stop all’aumento di capitale sono diverse le ipotesi per il futuro della banca. Rimane un’unica certezza: l’occhio sempre più attento della vigilanza della Bce. A breve incontro a Francoforte tra i manager e i funzionari dell’Eurotower

Carige

Titolo Carige sotto forte pressione a Piazza Affari nella prima seduta successiva all’assemblea degli azionisti conclusa con il mancato via libera all’aumento di capitale da 400 milioni di euro.

La decisione del primo azionista, la Malacalza Investimenti, di astenersi dal voto assembleare ha determinato lo stop a un’operazione inserita esplicitamente nel nuovo piano di rafforzamento (l’aumento serviva a rimborsare il bondo sottoscritto dal Fondo Interbancario) e aperto per la banca ligure una nuova crisi sul fronte della governance alla luce delle dimissioni immediate dei consiglieri Raffaele Mincione e Lucrezia Reichlin.

Ora sono diverse le ipotesi che stanno emergendo sul futuro di Carige. Esclusa la risoluzione, non va trascurata la possibilità che, alla luce degli attuali livelli di valutazione, qualche fondo lanci un’offerta oppure che sia la stessa famiglia Malacalza a lanciarsi in un’operazione d’acquisto. L’ipotesi più accreditata rimane comunque la ricerca di un partner d’aggregazione.

Il nuovo faro della Bce

Al di là delle ipotesi rimane una certezza: la Bce. L’istituto ligure è ormai da mesi sotto l’attenta vigilanza dell’Eurotower e ora non potrà non esimersi dal fornire spiegazione dettagliate sui nuovi sviluppi post-assembleari. A breve (oggi, secondo le ultime indiscrezioni) è previsto un incontro tra il management, guidato dall’ad Fabio Innocenzi e dal presidente Pietro Modiano, e Ramon Quintana, il direttore generale della supervisione microprudenziale della vigilanza Bce.

Francoforte è stata informata dell’esito assembleare già lunedì ma l’incontro servirà ad approfondire i prossimi passi. L’attenzione potrebbe concentrarsi non tanto sulla questione patrimoniale, messa per il momento in una situazione di tranquillità grazie al Fitd, quanto sulla governance con la necessità di apportare delle modifiche per evitare l’eccessiva influenza di determinati azionisti. Anche per questo motivo è probabile, come indicano le stesse indiscrezioni, che all’incontro partecipino anche i rappresentanti dei Malacalza.

In attesa di ulteriori sviluppi e di una chiarimento dell’intera vicenda, il mercato ha intanto rimesso nel mirino le azioni della banca genovese: alle 9,15 il titolo non riesce ancora a fare prezzo e segna un ribasso teorico del 12,5%.

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