Sab 22 Febbraio 2020 — 01:16

Carige, tempi più lunghi per riammissione in Borsa



Ipotesi di uno slittamento a maggio per il ripristino del corretto quadro informativo e accorpamento di azioni. Il commissario uscente Modiano aveva parlato di un “possibile ritorno a febbraio”

Carige borsa

Nuovo “giallo” sul ritorno delle azioni Carige in Borsa. Messi da parte i problemi relativi al flottante, visto che è stata raggiunta la soglia necessaria del 10%, circolano ora indiscrezioni di stampa su un possibile slittamento a maggio.

Ciò sarebbe in contraddizione con quanto dichiarato a metà dicembre dal commissario Pietro Modiano, che aveva parlato di un “possibile ritorno a febbraio” cioè praticamente all’indomani dell’assemblea del 31 gennaio che dovrà eleggere i nuovi vertici e mettere fine a 13 mesi di commissariamento Bce.

Carige, riammissione in Borsa più lontana?

Secondo l’ultima ipotesi, citata nei giorni scorsi da un sito web locale e ripresa oggi dal quotidiano MF, i tempi più lunghi per la riammissione di Carige in Borsa sarebbero legati al ripristino del corretto quadro informativo e al raggruppamento delle azioni.

Il corretto quadro informativo è stato infatti sospeso nel corso del commissariamento di Carige ed è il motivo per cui finora il titolo della banca non è tornato a trattare, lasciando in apprensione soprattutto i piccoli azionisti (i quali recentemente sono stati premiati con azioni gratis a valle dell’assemblea e del recente completamento dell’aumento di capitale).

Quanto al raggruppamento delle azioni, il progetto era stato a sua volta preannunciato dallo stesso Modiano ed era ampiamente atteso, in quanto un titolo “sottile” come quello di Carige sarebbe altrimenti esposto a forti oscillazioni e volatilità.

Ipotesi riammissione a maggio

Tuttavia ciò comporterebbe tempi più lunghi e soprattutto incerti. Sul fronte delle informazioni al mercato, una delle prime tappe sarà la comunicazione dei risultati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre. Secondo Milano Finanza, potrebbe non essere necessario un bilancio vero e proprio, ma soltanto dati preliminari che il board licenzierebbe entro il mese di febbraio. A quel punto partirebbe il confronto con Consob e Borsa Italiana che dovrebbe occupare i due mesi successivi.

Inoltre per procedere con l’accorpamento delle azioni sarà necessario convocare nuovamente i soci, che potrebbero deliberare in occasione dell’assemblea di bilancio, attesa entro il mese maggio.

L’assemblea del prossimo 31 gennaio prevede invece il rinnovo delle cariche con l’arrivo dell’ad Francesco Guido e del presidente Vincenzo Calandra.

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