Mer 27 Ottobre 2021 — 18:28

Carige, su fusione rassicura la Bce



Il Fondo interbancario punta ancora a trovare un partner entro l’anno, la Borsa è cauta

carige guido

Carige resta ottimista su una potenziale fusione, anche se il mercato per il momento si mostra cauto, a giudicare dall’andamento del titolo in Borsa.

Carige rassicura Bce su M&A e capitale

La stretta finale di Unicredit su Mps infatti ha galvanizzato ieri le banche italiane, e in particolar modo Banco Bpm e Bper, esse stesse candidate a una possibile aggregazione ma interesate innanzitutto a valutare le mosse del ceo di Unicredit, Andrea Orcel. Le azioni Carige però si sono mosse in controtendenza, lasciando sul terreno oltre 1 punto percentuale, mentre oggi si confermano deboli seppure in linea con il comparto.

Carige tuttavia, avrebbe rassicurato la Bce sulla ricerca di un partner.

In una serie di interlocuzioni avvenute tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, i vertici e il Fondo interbancario (Fitd) che controlla la banca, avrebbero confermato la tenuta degli indicatori di capitale e di liquidità pur in assenza di una business combination. Un messaggio volto a tranquillizzare Francoforte e a comprare tempo prezioso in vista del deal, secondo quanto riporta oggi MF-Milano Finanza.

Inoltre, precisa il giornale, il Fitd punta ancora a cedere il suo pacchetto per la fine dell’anno e in questa direzione si stanno muovendo gli advisor Kpmg e Deutsche Bank che seguono il dossier.

Carige, le ipotesi di fusione

Di recente secondo voci di mercato la Bce aveva sollecitato Carige su un piano alternativo all’aggregazione, considerato che lo stesso ad Francesco Guido ha messo in guardia su un possibile aumento di capitale da 400 milioni nel 2022 se non sarà trovato il partner.

La data room è stata finora “visitata” da alcuni fondi di private equity (vengono citati i nomi di Apollo Global Management, Centerbridge e Bain), mentre prima dell’estate si sarebbero fatti avanti il Credem e Banco Bpm. Con altri istituti come Bper e Crédit Agricole ci sarebbero stati contatti più informali, che anche in questo caso avrebbero dato esito interlocutorio.

Anche a Genova si attende di conoscere le strategie di Unicredit. Il decreto Sostegni bis prevede la conversione delle Dta (deferred tax asset) in crediti fiscali solo per le integrazioni approvate dai rispettivi consigli di amministrazione entro fine anno.

In Borsa alle ore 10,49 le azioni Carige segnano -0,06% a 0,64 euro.

mediobanca trimestrale 27-10-2021 — 02:22

Mediobanca: trimestrale batte attese, no comment di Nagel su battaglia Generali

Commissioni record. Anche l’outlook è positivo, confermata la politica dei dividendi

continua la lettura