Gio 02 Aprile 2020 — 01:58

Carige, bilancio 2019 chiuso in profondo rosso



Perdita di 824 milioni, 45 milioni in più rispetto alle previsioni del piano

Carige bilancio 2019

Il bilancio 2019 di Carige si è chiuso con una perdita di oltre 800 milioni. E’ quanto indicano alcune indiscrezioni citate nel weekend dal quotidiano Il Messaggero, che mettono in luce uno scostamento rispetto agli obiettivi del piano industriale, che prospettava un rosso più limitato. Ora la banca ligure salvata dal Fitd, con il duro sacrificio dei piccoli azionisti e l’ingresso del “socio industriale” Ccb, si appresta a fare i conti con l’impatto del coronavirus.

Carige, bilancio 2019 in rosso

Il cda di Carige, insediatosi quest’anno dopo oltre 1 anno di gestione dei commissari Bce, avrebbe esaminato i conti del bilancio 2019 nel corso di una recente riunione del board, con il presidente Vincenzo Calandra Buonaura, l’ad Francesco Guido e i vari consiglieri collegati rigorosamente in videoconferenza, vista l’emergenza Covid-19.

Il rallentamento, scrive il Messaggero, ha riguardato la raccolta diretta, la tesoreria e i ricavi, che hanno poi impattato sul risultato finale con 45 milioni di rosso in più rispetto alle previsioni del piano, quindi a -824 milioni.

I ricavi in particolare sarebbero diminuiti per via di politiche commerciali aggressive specie sui mutui. I commissari avevano infatti l’esigenza di riconquistare quote di mercato. Viene evidenziato il calo di commissioni e margine di interesse a fronte di minori spese amministrative, proventi, e maggiori rettifiche su crediti. Il patrimonio si attestava così a 1,6 miliardi.

Carige, coronavirus avrà impatto sulla road map?

Quanto alle prossime sfide, il cda guarda anche all’azione di responsabilità da 480 milioni avviata da Malacalza tramite lo studio Gatti Pavesi Bianchi, con il Fondo banche assistito da Mario Cera e Presti mentre Ccb si è affidato allo studio Sartori.

Si tratterà poi di vedere quale potrà essere l’impatto dell’emergenza coronavirus sulla fragile banca ligure, e sulle tappe del piano di salvataggio che prevedono fra l’altro il prossimo ritorno a Piazza Affari (era stata ipotizzata una riammissione in Borsa delle azioni Carige nel mese di maggio).

Una scadenza cruciale è l’opzione call concessa a Cassa Centrale Banca, con uno sconto del 47%, per acquisire il controllo di Carige: la finestra si apre il primo luglio. Recentemente il presidente di Ccb, Giorgio Fracalossi, ha detto che il gruppo del credito cooperativo non eserciterà l’opzione prima del 2021.

Intanto Carige si muove sul fronte della solidarietà per l’emergenza coronavirus, con una raccolta fondi avviata con un primo versamento di 150mila euro, mentre sono stati lanciati prestiti d’onore e aperture di credito a tasso zero che “verranno erogati in tempi rapidissimi”.

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