Ven 27 Maggio 2022 — 14:50

Bper: trimestrale batte attese, piano a giugno



L’ad Montani fiducioso sui tempi del closing per Carige, confermato nessun impatto sul capitale

piero luigi montani bper trimestrale carige

Azioni Bper euforiche in Borsa dopo una trimestrale migliore delle attese, mentre è partito il conto alla rovescia per il closing su Carige (Equita stima sinergie a 100 milioni) e il nuovo piano che secondo l’ad Piero Montani sarà pronto a giugno.

Bper, trimestrale ok

In attesa delle novità, Bper ha archiviato i conti del primo trimestre 2022 con un utile netto di 112,7 milioni (consensus 74 milioni) su ricavi in crescita del 16,6% a 883,7 milioni trainati da commissioni (+37,3% a 450,6 milioni) e margine di interesse (+9,6% a 376,4 milioni).

L’utile risulta in calo rispetto ai 400 milioni del primo trimestre 2021, ma questo risentiva degli effetti straordinari legati all’acquisizione degli sportelli di Ubi. Le previsioni erano comunque per un ribasso più marcato.

Inoltre l’utile ante imposte cresce del 50% a 158,3 milioni dei profitti ante imposte; il risultato della gestione operativa segna +54% a 325,3 milioni, dopo aver spesato costi in aumento del 2,2%. Il confronto su anno peraltro deve però considerare che le filiali di Ubi hanno iniziato a contribuire solo dal 22 febbraio 2021.

I crediti deteriorati lordi si sono mantenuti stabili al 4,9% (2% quelli netti), con un livello di copertura del 60,6%. L’indicatore di solidità patrimoniale Cet1 è salito dal 13,5% al 13,69%.

Una trimestrale che per l’amministratore delegato di Bper, Piero Montani, rappresenta “un solido punto di partenza per affrontare il contesto abbastanza difficile che ci aspetta”, ha detto il manager in conference con gli analisti.

Bper, Carige e il piano

I dettagli dell’impatto dell’acquisizione di Carige, ha poi spiegato, verranno comunicati “con più precisione nell’ambito del piano che stiamo portando avanti, ci auguriamo che le autorizzazioni delle authority arrivino nei tempi previsti e quando usciremo con il piano potremo essere più precisi anche in questa direzione”.

“Possiamo confermare” che l’acquisizione di Carige non avrà impatti sul capitale di Bper e che l’obiettivo dell’istituto modenese “è di non scendere sotto il 13%” di Cet1, ha detto Montani, che ha precisato che il piano dovrebbe essere pronto “entro la metà del mese di giugno”.

Quanto alla possibile vendita della piattaforma di gestione degli Npl, è “un’ipotesi allo studio che stiamo valutando, lasciateci il tempo di ragionare”. In ogni caso, “la politica del derisking continuerà e sarà una politica accelerata” per arrivare a “volumi considerevolmente molto più ridotti di quelli che abbiamo”.

Per gli analisti di Equita Bper ha riportato una trimestrale “superiore alle attese per maggiori commissioni e ricavi da trading”. Il broker pertanto alza le stime sul 2022-24 del “+4% in media”. Equita conferma la raccomandazione hold e il target price “stand alone” a 2,2 euro, comunque ben al di sopra degli attuali corsi azionari, “in attesa di avere maggiore visibilità sull’indirizzo strategico che verrà delineato con il business plan che, insieme a maggiori dettagli su Carige (dove stimiamo sinergie in area 100 milioni), pensiamo possa costituire un catalyst rilevante per il titolo”.

Per Barclays “i risultati del primo trimestre sono stati solidi”, in particolare “i ricavi da commissioni”. Il prossimo “catalizzatore chiave sarà il business plan, inclusa la piena visibilità sull’integrazione Carige. Rimaniamo equal weight” con prezzo obiettivo invariato a 1 80 euro.

In Borsa alle ore 10,32 le azioni Bper svettano con un +8,91% a 1,657 euro.

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