Mar 28 Giugno 2022 — 23:16

Bper ottiene l’esclusiva su Carige, prezzo opa fermo a 0,80 euro



Il titolo della banca ligure, galvanizzato da una potenziale “guerra” di rilanci, si era spinto nelle ultime ore fino a 90 centesimi. Dimezzata la richiesta di ricapitalizzazione

bper carige

Bper ha ottenuto dal Fitd l’esclusiva su Carige. A sorpresa però il prezzo dell’opa residuale non cambia rispetto alla proposta iniziale della banca modenese, ma resta fermo a 0,80 euro. Bper ha invece ridimensionato nettamente la richiesta di ricapitalizzazione di Carige, pressoché dimezzata a 530 milioni da 1 miliardo.

A Bper esclusiva su Carige

Il titolo della banca ligure, galvanizzato da una potenziale “guerra” di rilanci fra i pretendenti (oltre a Bper, anche il Crédit Agricole e il fondo Cerberus) , si era spinto nelle ultime ore fino a circa 90 centesimi.

Il Fitd, spiega una nota, ha assegnato a Bper “un periodo di esclusiva di 4 settimane per il completamento di una due diligence confirmatoria e la sottoscrizione e definizione di un contratto di acquisizione” di Banca Carige “nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 15 febbraio 2022”.

Il Fondo interbancario detiene assieme allo Schema Volontario (SVI) il 79,99% di Carige. L’8,3% fa capo a Cassa Centrale Banca (Ccb).

L’offerta di Bper, viene precisato, non ha natura vincolante e in caso di perfezionamento dell’operazione prevede il lancio da parte di Bper Banca di un’opa sulle restanti azioni di Banca Carige non detenute dal Fitd e dallo SVI per un corrispettivo di 0,80 euro per azione.

Bper chiede ricapitalizzazione di Carige per 530 milioni

Bper, che offre la cifra simbolica di 1 euro, ha chiesto al Fitd di ricapitalizzare Carige con 530 milioni di euro prima della cessione della banca di Genova. Lo ha reso noto lo stesso istituto modenese targato Unipol, che inizialmente aveva richiesto una dote da 1 miliardo. Uno sconto reso possibile, da un lato, dai benefici legati a 380 milioni di Dta da convertire in crediti fiscali, non considerati nella prima proposta in quanto non ancora tramutati in legge con la Manovra. Dall’altro dalla “stima di minori oneri sia di ristrutturazione che derivanti dalla risoluzione anticipata di taluni contratti” con i partner di Carige, che Bper – assistita da Rothschild- ha potuto calcolare in modo più preciso grazie all’accesso a “un set informativo” messo a disposizione dal Fitd.

La scelta, ha spiegato da parte sua il fondo, è arrivata dopo una “valutazione comparativa delle offerte non vincolanti ricevute” e “un articolato processo di valutazione con interlocuzioni e approfondimenti condotti con un numero considerevole di soggetti potenzialmente interessati”. La decisione “si inquadra nell’ambito del processo di cessione della partecipazione avviato il 2 aprile 2021” e “nel rispetto delle previsioni statutarie e di legge riguardanti gli interventi preventivi del Fondo” che prevedono “specifici limitativi qualitatativi (procedure competitive e trasparenti, economicità e partecipazione di un soggetto terzo) e quantitativi (principio del minor onere, limiti alla possibilità di intervento)”.

Nel processo di valutazione il Fitd è stato assistito dagli advisor Deutsche Bank, Kpmg, Prometeia e dallo studio legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici.

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