Mer 30 Novembre 2022 — 02:18

Bper firma closing per Carige, nasce quarto polo bancario



Modena al lavoro su opa residuale, poi il piano industriale e in prospettiva l’acquisizione di Sondrio

Bper riprende a salire in Borsa dopo la battuta d’arresto di venerdì scorso (-3%) e tornando a puntare la soglia psicologica dei 2 euro, che peraltro è al di sotto dei target price formulati da diversi analisti, mentre quello medio è pari a 2,3 euro.

Bper, con Carige è “quarto polo” bancario

Nella tarda serata di venerdì è arrivato l’annuncio del closing dell’acquisizione di Carige da parte di Bper, che ne ha rilevato il 79,418% dal fondo interbancario. La data del closing era comunque attesa, poiché anticipata da indiscrezioni di stampa, mentre l’istituto modenese aveva indicato “la prima decade di giugno”.

L’acquisto avviene per un corrispettivo simbolico di 1 euro e previo versamento da parte del Fitd in favore di Banca Carige di un importo di 530 milioni a titolo di versamento in conto capitale.

La banca guidata da Piero Luigi Montani (nella foto) punta a delisting e fusione di Carige, andando a formare un quarto polo bancario italiano da oltre 155 miliardi di attivi (22 apportati da Carige), con oltre 5 milioni di clienti (800mila dalla banca di Genova) e 2.100 filiali (380 circa ex Carige).

Bper, Unipol e Popolare Sondrio

Viene superata Mps, mentre si avvicina  Banco Bpm, su cui si è vociferato per anni su un possibile terzo polo bancario tricolore con la stessa Bper.

La prossima tappa in tema di fusioni e acquisizioni, sempre con la regia di Unipol primo socio di Bper appena sotto il 20%, potrebbe essere la Banca Popolare di Sondrio. Quest’ultima ha visto l’ingresso di Unipol con il 9%. Ma non ci sarebbe fretta.

Intanto il 10 giugno Bper presenterà il nuovo piano industriale con cui spiegherà come intende “digerire” il boccone Carige.

Opa Carige

Bper firmato il closing è ora pronta a lanciare l’opa residuale a 0,80 euro per azione di cui sarà presentato documento di offerta alla Consob.

Il prezzo dell’opa Carige a suo tempo aveva deluso il mercato, sulle aspettative di ulteriori rilanci, ma oggi ha il pregio di non essere stato scalfito dall’impatto della guerra Russia-Ucraina, come è avvenuto invece per altri istituti di credito (la stessa Bper, come detto, sta recuperando).

Da segnalare che sempre venerdì, in linea con il pronunciamento dell’antitrust, è stato sottoscritto un accordo con Banco di Desio e della Brianza per la cessione di due distinti rami d’azienda composti da 8 sportelli bancari di proprietà di Banco di Sardegna e 40 sportelli attualmente di proprietà di Banca Carige.

In Borsa alle ore 10,13 le azioni Bper si mettono in evidenza con un +1,37% a 1,8885 euro, in linea peraltro con l’intonazione del Ftse Mib.

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