Lun 18 Febbraio 2019 — 02:06

Popolare Bari, entro giugno le misure per il rafforzamento patrimoniale



L’istituto pugliese licenzia il nuovo piano ma per ora non fornisce dettagli sul bond e sull’aumento di capitale e fa timide aperture all’ipotesi della superpopolare del Mezzogiorno

banca popolare bari news

La Banca Popolare di Bari procederà entro il mese di giugno a varare una serie di misure per rafforzare la sua patrimonializzazione.

L’istituto pugliese ha infatti licenziato il nuovo piano industriale al 2023 anche se non ha fornito indicazioni numeriche sulle iniziativa da intraprendere dopo le indiscrezioni su un bond da 200 milioni e un aumento di capitale fino a 500 milioni.

Per il momento sono state solo fornite una serie di linee guida come il consolidamento della presenza nelle aree geografiche di riferimento o l’ampliamento del raggio di azione attraverso “soluzioni innovative” così come “l’efficientamento e il ridisegno
della struttura di costo nonché la revisione radicale del modello di business”. Ed è prevista anche una “forte attenzione” alla “valorizzazione degli attuali azionisti, che potranno accedere a concrete iniziative a loro dedicate e beneficiare del ritorno a una
redditività strutturale coerente con l’andamento di mercato”.

Tra le priorità rientrano, come detto, “il rafforzamento dei coefficienti patrimoniali, da realizzare entro giugno 2019 attraverso adeguate iniziative di capital relief, anche mediante l’emissione di strumenti finanziari destinati ad investitori qualificati”, e la trasformazione in Spa. Infatti, la banca pugliese parla di un “riassetto societario con approdo alla banca SpA, anche attraverso l’ingresso di nuovi soci, in grado di affermarsi sul mercato come competitor affidabile e innovativo”.

Allo stesso tempo si fanno alcune aperture alle indiscrezioni sulla creazione di una super-holding per le popolari del Mezzogiorno. L’istituto pugliese sottolinea infatti l’obiettivo dello “sviluppo dell’attuale banca cooperativa, partecipe del consolidamento del sistema delle popolari attraverso la “banca della comunità”, finalizzata a rafforzare la capacità produttiva e competitiva degli aderenti e a preservare le specificità delle attuali realtà cooperative”.

Tra i punti nodali del piano non mancano “la reingegnerizzazione del business, orientata al consolidamento della vocazione territoriale ed al recupero di redditività, puntando sulla
qualificazione del servizio alle PMI e alle famiglie, nonché sulla valorizzazione delle potenzialità di filiere e distretti industriali”, e “lo sviluppo del canale digitale, fattore fondamentale per supportare e accrescere la base di clientela e, per altro verso, orientare il business verso nuovi modelli centrati sull’adozione di tecnologie innovative”.

Infine per quanto riguarda la questione degli Npl, la Bp Bari si limita a parlare di un “miglioramento degli indicatori di qualità creditizia, traguardando le best practice di sistema, attraverso la messa a regime delle efficaci politiche di derisking realizzate tra il 2014 e il 2018”.

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