Lun 18 Febbraio 2019 — 02:05

Barclays: su Cina prevale cautela



Il Global Macro Daily. L’attenzione si sposta ora sulla Fed: “Poche indicazioni da minute, ma posti di lavoro sopra le attese potrebbero dettare il ritmo della normalizzazione”

Inizia a stabilizzarsi il sentiment sulla Cina, anche se prevale la cautela, con il mercato azionario cinese ancora nervoso. Lo scrivono gli economisti di Barclays nella nota Global Macro Daily. L’indice Shanghai Composite, ricorda infatti la banca britannica, ha visto una seduta in altalena. L’indice ha chiuso in calo dello 0,3%.

Barclays elenca le ragioni che hanno contribuito a placare le vendite: “Il fixing quotidiano dell’USD/CNY da parte della PBoC a 6,5169 (chiusura precedente: 6,5335) si è collocato nella parte inferiore delle aspettative del mercato – si legge nela nota -. Allo stesso tempo, la People’s Bank of China ha iniettato 120 miliardi di yuan attraverso pronti contro termine a 7 giorni, la maggiore iniezione da settembre. Inoltre, la CSRC (China Securities Regulatory Commission), ha alleviato le preoccupazioni dicendo che sta studiando modi per controllare il ritmo di vendite di azioni” quando scadranno la settimana prossima le limitazioni alle vendite per gli investitori istituzionali.

Infine, “i media suggeriscono che fondi controllati dallo stato abbiano acquistato azioni (Bloomberg). Tuttavia, la cautela prevale, con i mercati azionari cinesi che rimangono nervosi”.
La banca mantiene la sua previsione di un cambio USD/CNY a 6,80 entro la metà del 2016.

Nel Macro Daily Barclays ricorda che la fiducia globale delle imprese manifatturiere “è rimasta in sordina nel mese di dicembre”. La lettura finale dell’indicatore Barclays “è leggermente migliorato a -0,54 nel mese di dicembre da -0,56 di novembre. Il rialzo marginale è stato aiutato da una fiducia delle imprese solida nella zona euro”, mentre anche in Giappone “mantiene il suo slancio”. Tuttavia, “la fiducia del manifatturiero negli Stati Uniti e in Cina continuato a oscillare in prossimità dei minimi multi-mese”.

Il focus si sposta ora sui verbali della Fed, in pubblicazione mercoledì, da cui Barclays non si attende indicazioni rilevanti, mentre i non farm payrolls in uscita venerdì potrebbero invece “impostare il ritmo del ciclo di normalizzazione”. Il rapporto sul lavoro Usa “rischia di battere le aspettative (Barclays: 225k; consensus: 200k), supportando un continuo inasprimento della Fed. Pertanto, riteniamo che la Fed potrà comodamente effettuare un altro aumento di 25bp nel 1° semestre, seguito da ulteriori 50bp nel secondo semestre, e che il dollaro sovraperformerà”.

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